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“Operazione Jolly”: in sette patteggiano e in sette vengono rinviati a giudizio

di Carmelo Amato – Si è conclusa con 14 richieste di rinvio a giudizio l’udienza preliminare scaturita dall’operazione “Jolly” su un vasto giro di droga sull’asse Messina-Villafranca Tirrena. Sette i patteggiamenti e sette rinvii a giudizio. Le indagini hanno portato a scoprire un giro di giovani che acquistavano marijuana e hashish in una nota piazza di Villafranca Tirrena. I Carabinieri, dopo alcuni mesi di indagini, il 19 dicembre dello scorso anno, fecero scattare l’operazione, denominata Jolly dal soprannome del ventisettenne Antonio Fasolo, arrestato durante la retata e a cui i Militari dell’arma sequestrarono ad agosto 2009 un quantitativo di hashish. Dalle intercettazioni ambientali su una sim del Fasolo, è emerso che il giovane si riforniva da una giovane donna, Giovanna Crea, venticinquenne. Quest’ultima, cosi come riferito dalle autorità, si riforniva di hashish e marijuana a Mangialupi e successivamente la trasportava nelle varie zone per lo spaccio. L’accusa contestata per tutti, a vario titolo, è di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Dinnanzi al Gup Maria Teresa Arena, in quattro hanno patteggiato: quattro anni per Antonio Fasolo, tre anni e quattro mesi per Gabriel Ferraù e Giovanna Crea, tre anni per Giacomo Russo, un anno e mezzo per Giuseppe Costa, dieci mesi per Sebastiano Rando e otto mesi per Danilo Delia. Il prossimo 23 gennaio, invece, visto il loro rinvio a giudizio, dinnanzi al giudice della Seconda Sezione Fabrizio Fenghi, compariranno Michele Battaglia, Vincenzo Ricci, Paola Crea, Marco Scigliano, Valentina Tuzzi e Consolato Campagna.