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‘Ndrangheta, Leonia. Gip: “società miste poli di attenzione per le cosche”

Le societa’ miste pubblico-private, quali la Leonia ma anche la Multiservizi, hanno rappresentato la ”nuova frontiera dei rapporti tra le cosche mafiose ed il tessuto economico e sociale”. E’ quanto scrive il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il direttore operativo della societa’ Leonia e 7 affiliati della cosca di ‘ndrangheta dei Fontana. ”Si puo’ ritenere, senza tema di smentite, come le societa’ miste – prosegue il giudice – hanno rappresentato uno dei poli di attenzione della ‘ndrangheta, finendo con il rivelarsi strumento (l’ennesimo) mediante il quale la criminalita’ organizzata ha infiltrato (sarebbe meglio, forse, dire l’ha fatta propria) l’economia cittadina. Con la prima aggravante che cio’ e’ avvenuto in un settore, come quello dei servizi pubblici, destinato alla collettivita’ e con l’ulteriore aggravante rappresentata dall’incapacita’ (a voler essere ottimisti) del socio di maggioranza (Comune di Reggio Calabria detentore dl 51% delle azioni della LEONIA S,.p.A.) di controllare, nel corso degli anni, cosa accadesse in seno alla societa’ mista”.