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‘Ndrangheta e malaffare: altro che scioglimento, per la Regione Lombardia servirebbe una “squalifica a vita”…

Quattordici consiglieri Regionali indagati, compreso il Presidente della Regione. Oggi il caso-Zambetti, l’assessore Regionale arrestato per aver pagato 200.000 euro alle cosche ndranghetiste in cambio di 4.000 voti: non siamo in Calabria, o a Reggio, nel Comune sciolto per “contiguità” con la ‘ndrangheta. Ma siamo a Milano, tra le stanze del Pirellone, sede della Regione Lombardia. Che nessuno si sogna di commissariare.
Ma più che un commissariamento, se confrontiamo quello che succede nella Regione lombarda a confronto delle illegalità emerse in riva allo Stretto, servirebbe una sorta di “squalifica a vita“.
Altro che San Luca, altro che Platì. In Lombardia accadono cose incredibili, ormai da tempo. Oltre alla promessa di vittoria negli appalti pubblici della Regione Lombardia di sua competenza, l’assessore Zambetti si è speso, in modo particolare, in almeno tre circostanze per le cosche. Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip le riporta. Sono “la promessa fatta da Zambetti a Eugenio Costantino di interessarsi per il rinnovo del contratto da parrucchiera in favore di Mara Costantino, sorella dell’indagato; l’attivazione di Zambetti per procurare l’assegnazione di una casa Aler in favore dell’amante di Costantino; l’assunzione – su sollecitazione di Costantino e di Giuseppe D’Agostino – di Teresa Costantino, figlia di Eugenio, presso l’Aler, ente pubblico controllato dall’assessorato di Zambetti, e la successiva assegnazione alla stessa di mansioni piu’ gradite presso la Direzione Generale del predetto ente pubblico”.
Sale a 14, tra consiglieri e assessori, il numero degli indagati nella Regione Lombardia nella legislatura in corso, partita con le elezioni del 2010. Gli ultimi in ordine di tempo sono Domenico Zambetti, assessore alla casa arrestato questa mattina per concorso esterno in associazione mafiosa, e Massimo Buscemi, indagato per peculato e truffa aggravata. Tra i consiglieri indagati, quattro facevano parte in origine dell’ufficio di presidenza.
Ecco l’elenco dei politici e delle accuse.

  • Gianluca Rinaldin, consigliere del Pdl, 37 anni, milanese, e’ stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per falso e truffa nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti pubblici per la ristrutturazione del lido di Menaggio, sul lago di Como.
  • Nicole Minetti, 27 anni, nata a Rimini, consigliere del Pdl. E’ indagata da gennaio 2011 per induzione e favoreggiamento della prostituzione nell’ambito del processo Ruby bis.
  • Daniele Belotti, assessore leghista al Territorio e all’urbanistica, 44 anni, bergamasco. E’ accusato, da febbraio 2011, di concorso in associazione a delinquere come ispiratore delle violente contestazioni degli ultras dell’Atalanta tra il settembre 2009 e l’agosto 2010.
  • Monica Rizzi, 43 anni, leghista bresciana. E’ stata indagata dalla Procura di Brescia per trattamento illecito di dati protetti nell’ambito della composizione delle candidature della Lega Nord per le Regionali del 2010.
  • Filippo Penati (Pd), 60 anni, ex presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani. Accusato di corruzione e concussione da luglio 2011. Ha lasciato lasciato la carica di vice presidente del Consiglio e il suo partito (per entrare nel gruppo misto).
  • Franco Nicoli Cristiani (Pdl), 68 anni, bresciano. Arrestato il 30 novembre scorso per corruzione e scarcerato il 24 febbraio, si e’ dimesso da vice presidente del Consiglio lombardo. E’ indagato anche per peculato e truffa aggravata.
  • Massimo Ponzoni (Pdl), 40 anni, ex assessore brianzolo, arrestato per bancarotta a gennaio nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della societa’ Pellicano. Si e’ dimesso dalla carica di segretario dell’Ufficio di presidenza.
  • Davide Boni, ex presidente leghista del consiglio regionale, 49 anni, originario di Mantova. Indagato, il 6 marzo, per presunte tangenti, incassate tra il 2005 e il 2010, quando ricopriva la carica di assessore regionale all’Edilizia e al territorio. E’ indagato anche per peculato e truffa aggravata. Ha lasciato la presidenza del consiglio regionale il 17 aprile.
  • Angelo Giammario, 50 anni, consigliere pidiellino. Originario di Molfetta, indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti.
  • Romano La Russa, 60 anni, assessore regionale pidiellino alla Sicurezza e fratello del coordinatore nazionale del partito ed ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa. E’ indagato per finanziamento illecito ai partiti.
  • Renzo Bossi, 24 anni, figlio dell’ex leader del Carroccio Umberto Bossi. Indagato per appropriazione indebita, ha lasciato il Pirellone il 9 aprile scorso.
  • Roberto Formigoni, 65 anni, presidente della Regione Lombardia dal 1995. E’ indagato dal 14 giugno per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla fondazione Maugeri.

Queste le inchieste che hanno riguardato consiglieri o assessori dell’attuale legislatura della Regione Lombardia:

  • INCHIESTA TANGENTI SETTORE TURISTICO DEL LAGO DI COMO: arrestato il consigliere Gianluca Rinaldin (Pdl). L’8 ottobre scorso e’ stato condannato in primo grado a due anni e mezzo di reclusione per truffa per rimborsi spese mai effettuate. Assolto invece da altre accuse di corruzione a truffa aggravata ai danni della Regione. (Febbraio 2008).
  • INCHIESTA DIFFAMAZIONE RADICALI: a processo Roberto Formigoni con richiesta dei pm di una condanna a anno di carcere e 200 mila euro di risarcimento per aver diffamato i radicali accusandoli di aver ordito un complotto nella vicenda delle firme false alle scorse regionali. (Ottobre 2010).
  • INCHIESTA RUBY: indagata la consigliera Nicole Minetti (Pdl) per per violazione della legge Merlin sulla prostituzione e per aver indotto alla prostituzione la giovane marocchina Ruby in relazione ai festini nella residenza dell’ex premier Berlusconi ad Arcore. (Gennaio 2011).
  • INCHIESTA SU TIFO VIOLENTO TRA ULTRA’ DELL’ATALANTA: indagato il consigliere Daniele Belotti (Lega). (Febbraio 2011).
  • INCHIESTA SISTEMA SESTO: indagato l’ex vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere in carica Filippo Penati (Pd) con l’accusa di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, per il quale e’ stato chiesto il rinvio a giudizio. (Luglio 2011).
  • INCHIESTA PER DOSSIERAGGIO: indagato l’ex assessore Monica Rizzi (Lega) per trattamento illecito di dati protetti volto a favorire l’ascesa politica di Renzo Bossi. (Luglio 2011).
  • INCHIESTA SU UN TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI: arrestato vice presidente del Consiglio Franco Nicoli Cristiani per corruzione. Nella sua abitazione furono trovati centomila euro in due buste, ritenuti una tangente. (Novembre 2011).
  • INCHIESTA CRAC SOCIETA’ PELLICANO: arrestato l’ ex assessore regionale e consigliere Massimo Ponzoni (Pdl) con l’accusa di corruzione, concussione e bancarotta. (Gennaio 2012).
  • INCHIESTA PER TANGENTI RELATIVE AGLI APPALTI SUL VERDE PUBBLICO: indagato il consigliere Angelo Giammario con l’ipotesi di corruzione e finanziamento illecito dei partiti. (Marzo 2012).
  • INCHIESTA SULL’USO DEI FONDI DELLA LEGA: indagato il consigliere Renzo Bossi (Lega, poi dimessosi) per appropriazione indebita. (Aprile 2012).
  • INCHIESTA CASO ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale): indagato l”assessore Romano La Russa per finanziamento illecito ai partiti. (Marzo 2012).
  • INCHIESTA PER TANGENTI NEL SETTORE EDILIZIO: indagato per corruzione il presidente del Consiglio regionale, poi dimessosi, Davide Boni (Lega) (Marzo 2012).
  • INCHIESTA SANITA’ LOMBARDA: indagato il presidente Roberto Formigoni (Pdl) riguardo presunte pressioni per delibere a favore della Fondazione Maugeri. (Giugno 2012).
  • INCHIESTA ‘NDRANGHETA: arrestato l’assessore Domenico Zambetti (Pdl): avrebbe pagato 2000mila euro a esponenti delle cosche per un pacchetto di 4mila voti alle elezioni del 2011. (Ottobre 2012).
  • INCHIESTA COSTI POLITICA: indagati i consiglieri Davide Boni (Lega) e Massimo Buscemi (Pdl) oltre all’ex assessore ed ex consigliere Franco Nicoli Cristiani (Ottobre 2012).