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Milazzo: un altro “placcaggio” per Cateno De Luca. Ma la “Carovana della Rivoluzione” continua la marcia

Dopo il blitz di ieri a Palazzo Zanca a Messina, il candidato alle Regionali 2012 Cateno De Luca ha manifestato oggi a Milazzo, alla Raffineria Mediterranea. Il gruppo si è presentato col consueto pullman, con fazzoletti al collo in stile “garibaldino”. Un altro “placcaggio” però, perché anche stavolta De Luca è stato bloccato ed è stato impedito a lui e ai suoi sostenitori l’accesso alla struttura.

Siamo stati vittime di un’imboscata oserei dire, non ci hanno fatto quasi scendere dal pullman. Ma noi siamo scesi lo stesso. C’erano delle persone che ci hanno bloccato e anche stavolta c’è stata tensione. Non ci hanno fatto neanche parlare.”

La sua campagna continuerà su questa linea? Ieri Messina, oggi Milazzo, domani?
Domani andremo nel Parco dei Nebrodi e parleremo del parco e di quelle che sono l’assenza di risorse per le riserve naturali. Essenzialmente sono strutture usate per fare clientela e non per l’ambiente. Denunceremo questa gestione verticistica dei parchi, che noi vogliamo in mano al territorio, e non usati per fare parassitismo politico.”

Siete soddisfatti della reazione dei siciliani alle vostre proposte?
Noi fin’ora siamo soddisfatti. Lo saremo veramente dopo il 28 ottobre quando verificheremo se i siciliani voteranno in modo discontinuo rispetto ai partiti tradizionali, ai soliti rappresentanti della casta.”

Quindi secondo lei gli altri candidati non si porranno in discontinuità con la vecchia gestione politica della Regione?
Stiamo distribuendo in giro “‘U fausu” proprio per dire in modo provocatorio che sappiamo che la vecchia politica nelle ultime 48 ore agirà o con soldi o con assunzioni negli enti di formazione. Abbiamo coniato questi soldi perché la Regione siciliana ha tagliato di 50% i fondi ai comuni. Ad esempio a Milazzo è stato dichiarato il dissesto, i comuni sono bersagliati dallo Stato e dalla Regione.”