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Messina, non si placa la protesta dei dipendenti Atm. Da ieri alcuni di loro minacciano di gettarsi dalle finestre di Palazzo Zanca

Alcuni dipendenti Atm hanno dato il via, ieri, ad una protesta aggrappandosi alle finestre di Palazzo Zanca e minacciando di buttarsi giù. La situazione si fa sempre più critica, sia per il mancato stipendio che non arriva ormai da tre mesi, sia per tutte le domande sul futuro dell’Azienda. La protesta ha generato non pochi disagi, poichè Palazzo Zanca è stato chiuso al pubblico. L’utenza si è trovata nelle condizioni di non poter accedere ai vari uffici, soprattutto all’Anagrafe o all’Urp, che sono accessibili dalla porta principale. E’ stato dunque necessario l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Nel pomeriggio di ieri è stato montato anche il materasso gonfiabile di sicurezza sotto le finestre.  La protesta non si è ancora placata. Come avevamo annunciato ieri, in questo articolo, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal ragioniere generale del Comune, Ferdinando Coglitore, e dal capo di gabinetto, Loredana Sciglio, i quali hanno confermato che a breve saranno stanziate somme all’Atm, “per un dodicesimo delle somme stanziate nell’esercizio precedente, pari a circa un milione e 333 mila euro”.