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Messina: convogli pieni e passeggeri a terra in provincia. Trenitalia, che mi combini?

Con la benzina sempre più cara, il trasporto su gomma è diventato ormai un lusso. Non solo l’auto, ma anche i bus, le cui tariffe ovviamente crescono di pari passo al rincaro carburanti. C’è una soluzione comoda, economica, pulita: il treno. Ma è più corretto usare il condizionale e dire “ci sarebbe“, perché nonostante le buone intenzioni di tanti pendolari, studenti e lavoratori, che si affidano sempre più a Trenitalia, quest’ultima sembra non ripagarli con un servizio decente.

I disservizi sono ormai una quotidianità: convogli soppressi, ritardi biblici, biglietterie non funzionanti (incluse quelle automatiche), vagoni stracolmi. L’ultima è proprio di questa mattina, quando decine di passeggeri che dovevano recarsi a Messina, sono stati lasciati a terra alle stazioni di Rometta e Villafranca. Trenitalia dev’essere stata colpita da una maledizione, perché stamattina ben tre macchine assegnate al tratto Patti – Messina e un regionale per Palermo si sono guastati. Senza alternative, la compagnia ferroviaria ha deciso di mettere sui binari un vecchio convoglio della metroferrovia, dotato però di due soli vagoni. Ovviamente insufficienti i 160 posti, che sono stati occupati in un batter d’occhio e alle 7:30 il treno è passato già strapieno da Rometta e poi da Villafranca, dove nessuno è riuscito a salire.

Una brutta pubblicità per Trenitalia, che potenzialmente potrebbe aumentare, e di parecchio, il proprio volume passeggeri, ma sembra faccia di tutto per scoraggiare i pendolari che cercano un trasporto pubblico più economico e veloce. Speriamo che il potenziamento delle ferrovie siciliane sia uno dei primi punti in agenda del prossimo Governatore.