Ecco come la Giovane Italia ha “accolto” Matteo Renzi in Calabria

Di seguito la nota diffusa da Biagio Giusta, del Direttivo Regionale di Giovane Italia Calabria: In occasione dell’arrivo in Calabria del camper della speranza targato Matteo Renzi la Giovane Italia non ha voluto far mancare il suo apporto di scanzonata e goliardica riflessione politica. Con il manifesto che è comparso a Reggio Calabria , prima tappa del tour calabrese del sindaco di Firenze abbiamo voluto invitare il candidato alle primarie nazionali del partito democratico ad andare avanti sulla sua strada, rottamando quei soloni della sinistra calabrese che hanno solo agito nell’interesse di una ristretta cerchia di amici e parenti.

Il capofila, come emerge dal ritratto del manifesto è proprio l’On. Laganà (noi non la chiamiamo Fortugno), la stessa che si è resa responsabile di una condotta penalmente rilevante, come emerge oggi dalla sentenza di primo grado che la condanna a due mesi di reclusione per la commissione di tre reati che vengono ricompresi tra quelli rilevanti per la loro gravità: truffa, falso ed abuso d’ufficio. Lei ha appena dichiarato che attende con ansia la sentenza di appello, noi no! Noi non attendiamo di conoscere più di quanto emerso in questo processo, giunto a sentenza, ed in quello per l’assassinio del Dott. Franco Fortugno, durante i quali è stato palesato come i rapporti e il modo di agire della Dott.ssa Laganà non fossero sempre dei più brillanti. Allo stesso modo non aspettiamo che ci sia una sentenza nei confronti di Naccari Carlizzi per le sue non eccellenti frequentazioni e i tentativi non chiari della propria moglie che cercava di accaparrarsi un posto di rilievo nella sanità, si, proprio lo stesso ambito che vede protagonista la sua compagna di partito Laganà. Ebbene noi siamo oggi per un salto culturale, per una presa di coscienza della politica in generale; non possono più pensare, certi personaggi, che la carica politica sia uno status acquisito, bisogna meritarselo.
Anche se nessuna sentenza penale interessi uno di quei personaggi ma una scelta di opportunità politica suggerisca che lo stesso sia inadatto o abbia percorsi non chiari, allora una persona così noi chiediamo che non sia candidata; forze sane, capaci e meritevoli ce ne
sono tante, certo ci vuole la volontà di permettergli di svettare e mettersi al servizio della società, giusto appunto l’idea di politica come servizio. Ma per tornare al povero Matteo Renzi, lo stesso si è visto negare a Reggio la possibilità di una accoglienza degna di questo nome, perché i suoi compagni di partito hanno deciso, che per mantenere i propri decennali e ventennali privilegi fosse opportuno appoggiare chi a livello nazionale (Bersani e co.), è un vero e proprio esperto in questo! Ma la Giovane Italia in Calabria non si sottrae ad autocritiche e ad impeti di orgoglio e rinnovamento, è così che, nell’ultima settimana, abbiamo lanciato le primarie on line per eleggere i candidati al Parlamento per il Pdl in Calabria: puntiamo a persone giovani, competenti, attive e ben radicate sul territorio, crediamo che i parlamentari devono vivere a pieno il rapporto con gli elettori. Le primarie sono nate per gioco, ora vogliamo scommettere e creare uno strumento che stemperi le asimmetrie partecipative del nostro territorio, la sfida è aperta, chi vuole giocare si faccia avanti!

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