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Demetrio Delfino (Pd) a StrettoWeb: “Reggio non ha mai vissuto un momento così buio, troppe vergogne dentro Palazzo San Giorgio”

Demetrio Delfino (nella foto) è un consigliere comunale del Pd di Reggio Calabria: ha 38 anni e nella vita lavorativa fa l’impiegato delle Poste. Sposato con Irene, ha due figli, Pepito di 9 anni e Carla nata ad aprile. Il suo impegno politico ha origini ad età giovanissime. Siede nel civico consesso dal 2007 quando è stato eletto nella lista di Rifondazione Comunista, partito che a Reggio è scomparso nel 2012. Così pochi mesi fa Demetrio ha aderito al Pd assicurando che “da questa postazione continuerò, come sempre, il mio impegno e darò il mio contributo, insieme ai miei combattivi colleghi Canale, Falcomatà, Irto, Liotta e Marino, affinchè  la città chiuda definitivamente  i conti con un periodo di reale recessione sperando di essere parte attiva di questo processo di cambiamento che porterà Reggio ad una nuova Primavera!

Cosa pensi dell’attuale situazione in cui versa il Comune di Reggio?

Credo sia l’era più buia, del recente passato, per la nostra città. Il Comune versa in una condizione di disastro economico-politico senza eguali. Incredibilmente non vengono pagati i buoni libro, le cooperative sociali (e quindi terzo settore) hanno arretrati per milioni di euro, le ditte fermano i cantieri perché  l’amministrazione è morosa,i lavoratori di acque reggine vengono licenziati sempre a causa dei mancati pagamenti comunali, gli operai di multiservizi (sciolta per infiltrazioni mafiose) non hanno certezza per il futuro, quelli della Leonia sudano per avere gli stipendi arretrati. Le politiche sociali tagliano i servizi, l’atam è in rosso con uno stato di agitazione sindacale in corso. Un quadro generale davvero devastante  se si pensa agli appellativi con cui si pubblicizzava,appena pochi mesi fa,  la nostra città su RTL (città della gioia,città dell’amore, Città turistica e metropolitana)“.

Da cosa pensi che sia stato provocato tutto ciò di cui parli?

A tutto ciò, purtroppo, si è arrivati per la sconsiderata gestione dei fondi pubblici – considerati ad un certo punto proprietà privata da chi governava la città – spese folli non solo per le ormai famose feste con soubrette sculettanti ( vedi Valeria Marini, Lele Mora ecc..) ma sopratutto “investimenti” sbagliati  (non si sa quanto in buona fede) come l’operazione “italcitrus”, l’affitto di villa Zerbi  per 350 mila euro all’anno, consulenze strapagate, la vicenda Photored, i concerti che nulla di tangibile  hanno lasciato a Reggio. Questo è stato possibile grazie anche a bilanci gonfiati, che mettevano in entrata somme inesigibili. E se poi scopriamo che  alcuni dirigenti si “auto-liquidavano” cifre esorbitanti che non gli competevano…il gioco è fatto! Reggio era diventata La città di bengodi, dove chi amministrava usava le casse comunali come un bancomat personale…una vicenda vergognosa“.

Il Comune, però, rischia lo scioglimento per presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta, e non per questioni di bilancio.

Infatti ai gravissimi fatti già citati si aggiungono vicende giudiziarie rilevanti: gli arresti di alcuni dipendenti dell’urbanistica per mazzette, l’arresto di un consigliere comunale, l’intercettazione imbarazzante di un assessore, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose della società mista multiservizi, l’arresto di un ex assessore comunale per truffa e associazione mafiosa, la scoperta di infiltrazioni nell’apparato amministrativo di cosche per ottenere appalti nelle politiche sociali (vedi operazione “alta tensione”). Sarebbe stato impossibile ,per tanto, non aspettarsi dapprima un accertamento finanziario del ministero dell’economia e poi l’invio della commissione d’accesso per verificare le infiltrazioni mafiose nei gangli dell’Amministrazione“.

A tal proposito, che idea hai? Come pensi che andrà a finire e cosa speri?

Personalmente non so come andrà a finire ma credo che molti sbaglino a partire dal presupposto che ” il Comune non debba essere sciolto perchè sarebbe un disastro senza precedenti, etc..” Cose vere ma, a mio avviso, si deve partire da un altro aspetto, cioè perchè la città rischia di essere commissariata? Chi ci ha portato a questo punto? Le risposte sono sottintese… Bisogna quindi partire dalla causa per poi preoccuparsi dell’effetto! Io credo che il Ministro debba semplicemente leggere le carte e capire se ci sono o no fatti significativi che potrebbero portare allo scioglimento. La polemica sui nemici della città non mi appassiona e non ci credo anche perchè se qualcuno crede che ci siano davvero questi nemici dica i nomi, citi le circostanze, denunci, come ho detto al Sindaco in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale. Nessuno ha mai detto che Reggio è mafia ma che dentro l’Amministrazione c’è la ‘Ndrangheta!, il che è molto diverso“.

A prescindere dall’ipotesi di scioglimento per le infiltrazioni della ‘ndrangheta, come pensi che evolverà la situazione finanziaria del Comune?

Parallelamente al rischio scioglimento per infiltrazioni c’è, poi,  il rischio altrettanto concreto di dissesto finanziario. I richiami ripetuti da parte della corte dei conti sono un campanello d’allarme. Galeotto è senz’altro il bilancio consuntivo 2010 votato con un disavanzo di 118 milioni di euro certificati ma, secondo noi, cifra inferiore al reale ammanco (vedi gli interessi maturati sui crediti dei professionisti, il debito di novanta milioni verso Sorical, i debiti nei confronti delle società miste solo per fare alcuni esempi); ciò ha portato allo sforamento del patto di stabilità, questo comporterà nei prossimi  anni il blocco degli  investimenti, il divieto di accensione di nuovi mutui, il divieto di nuove assunzioni. La Corte dei conti imporrebbe, a questo punto, il rientro del debito nel  prossimo triennio (cosa francamente molto difficile)“.

Il Sindaco e la maggioranza assicurano che si rientrerà dal debito con la vendita dei beni immobili appartenenti al Comune.

Personalmente trovo profondamente ingiusto che la città debba privarsi di beni che, invece, potrebbero e dovrebbero arricchirla  culturalmente ma anche materialmente, rendendoli fruibili e capaci di trasformarsi in risorse. A cosa porterebbe, invece, la svendita dei cosiddetti gioielli di famiglia? A raccattare pochi spiccioli per coprire le malefatte di un gruppo ristretto di amministratori,aprendo altre sì  loschi scenari di speculazioni e operazioni economiche poco chiare,come “l’Outlet delle case popolari” vendute in blocco“.

E allora come pensi che l’Amministrazione Comunale proverà a recuperare il debito?

L’aumento delle tasse sarà la direzione percorsa da questa amministrazione per tentare di pagare i debiti, tutto ciò in una città dove non ci sono politiche occupazionali, non ci sono incentivi per  il lavoro, non ci sono contributi sociali e servizi apprezzabili. In pratica un vero salasso per il cittadino che vede appunto l’aumento dei balzelli a fronte di una diminuzione dei servizi …un paradosso tutto reggino“.

E dell’Amministrazione Scopelliti alla Regione Calabria, cosa pensi?

Anche la Regione è legata a filo doppio dalle vicende reggine. Il suo destino dipende moltissimo da ciò che succederà in riva allo stretto. Scopelliti avrà una pesante responsabilità politica che lo farà traballare, e potrebbe rischiare di pagare personalmente con l’ interdizione alle cariche istituzionali  in quanto il dissesto è avvenuto negli anni in cui egli era Sindaco. Ma anche ora il governatore non vive un momento felice visto che la situazione calabrese è peggiorata vedi buco di bilancio nella sanità, vedi proteste quotidiane dei lavoratori Lsu e Afor, vedi 4 avvisi di garanzia per vari fatti ed infine sotto il suo Governo ben 3 consiglieri regionali arrestati per associazione mafiosa ,voto di scambio e truffa elettorale ( in altre regioni per molto meno si sarebbero già dimessi)“.

Mettendo un attimo da parte le critiche, quali sono le proposte che tu e i tuoi colleghi avanzate per il futuro?

Da parte mia  oltre le critiche mi permetto di fare delle proposte concrete, anche se l’Amministrazione è stata sempre sorda verso la minoranza. Innanzitutto gli attuali amministratori prendano le distanze dalle precedenti  amministrazioni che hanno causato questo disastro  amministrativo, economico e sociale. Fatto ciò si potrà iniziare a ragionare su come  uscire da una situazione difficile. I tagli dovranno essere fatti nelle spese e non nei servizi  (iniziamo ad eliminare gli affitti esosi tipo villa Zerbi utilizzando strutture comunali; facciamo una seria politica di recupero dell’evasione fiscale cittadina; eliminiamo le consulenze esterne ed affidiamo ai nostri dipendenti gli incarichi; riduciamo (dando il buon esempio)  gli stipendi dei dirigenti; affidiamo al personale interno alcuni servizi che oggi gestiscono ditte esterne; e se proprio dobbiamo vendere proprietà comunali allora vendiamo i cosi detti orti di guerra, i terreni lasciati all’abbandono, i ruderi che non posiamo mantenere. Solo così si possono tenere basse le tasse e non caricare tutto il peso dei debiti sui cittadini e sulla città“.

Vedi la luce in fondo al tunnel?

Auspico che, alla fine di questo periodo buio, ci sia una nuova classe dirigente rinnovata non solo nei volti ma nello spirito, che colga l’essenza vera della responsabilità di governare la città con abnegazione e serietà mettendosi davvero al servizio del bene comune. Insomma mi  auguro una nuova primavera reggina!“.

I Consiglieri Comunali dell’opposizione