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Città Metropolitane: saranno ufficialmente istituite il 1° gennaio 2014, domani importante incontro a Roma

Non solo la ‘stretta’ sulle Regioni e il riordino delle Province, il taglio ai costi della politica passa anche per l’istituzione delle Citta’ metropolitane. E domani si apre il confronto tra il governo e i dieci sindaci delle costituende Citta’ metropolitane convocati dal ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. L’appuntamento e’ a Palazzo Vidoni alle 15. Si tratta di un primo passo verso un nuovo assetto del Paese, previsto dalla spending review, al fine di ridurre le spese delle amministrazioni pubbliche e dei governi locali, in vista anche di uno snellimento dei livelli istituzionali che fin troppo spesso esercitano competenze sovrapponibili. Materia delicata questa che dovra’ prevedere una revisione del Titolo V della Costituzione (e quindi un iter non breve), secondo quanto dichiarato di recente dallo stesso Patroni Griffi infatti “il governo ha deciso di riflettere su quelle materie di potesta’ concorrente tra Stato e Regioni che, anche in un contesto federale, vengono affidate allo Stato centrale” come ad esempio le grandi infrastrutture, gli aeroporti e le grandi vie di comunicazione. All’incontro con il ministro domani sono attesi dunque i primi cittadini dei dieci capoluoghi piu’ importanti di Italia, per numero di abitanti e compagine economica. A cominciare dal sindaco della capitale Gianni Alemanno, a quello di Torino Piero Fassino, di Milano Giuliano Pisapia, di Venezia Giorgio Orsoni, di Genova Marco Doria, e poi anche i sindaci di Bologna Virginio Merola, di Firenze Matteo Renzi, di Bari Michele Emiliano, di Napoli Luigi de Magistris e di Reggio Calabria Demetrio Arena.
Le Province che corrispondono alle grandi citta’ metropolitane quindi sono quelle che per prime salteranno. Il governo domani offrira’ la disponibilita’ ad ascoltare critiche, a raccogliere esigenze ed eventuali richieste di assistenza, da parte di chi vivra’ in prima persona il processo di ammodernamento dello Stato, in un tempo relativamente breve, visto che l’istituzione delle citta’ metropolitane e’ prevista a partire dal 1° gennaio 2014. Inizialmente si formera’ una Conferenza metropolitana, un organo provvisorio composto da tutti i sindaci del territorio della Provincia destinata a trasformarsi in Citta’ metropolitana e dal presidente della Provincia che avra’ il compito di elaborare lo statuto provvisorio della citta’ metropolitana. La Conferenza metropolitana cessera’ di esistere alla data di approvazione di questo statuto provvisorio o in mancanza il 1 novembre 2013. Le Citta’ metropolitane avranno un consiglio, un sindaco ma non una giunta. Il Consiglio metropolitano sara’ composto da 16 o 12 o 10 consiglieri, in base alla popolazione. Mentre per il cosiddetto “sindaco metropolitano” si prevede che sia di diritto il sindaco del comune capoluogo, che sia eletto con le modalita’ stabilite per l’elezione del presidente della Provincia, o che sia eletto a suffragio universale e diretto. Nel silenzio dello Statuto e’ di diritto “sindaco” metropolitano il sindaco del comune capoluogo. E’ previsto un vicesindaco se nominato dal sindaco metropolitano.
Quanto alle funzioni in capo alle Citta’ metropolitane la normativa prevede che siano quelle fondamentali delle Province, la pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali, la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, nonche’ organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. E ancora mobilita’ e viabilita’, promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale. Ma oltre a queste competenze Stato e Regioni possono attribuire ulteriori funzioni alle citta’ metropolitane, in attuazione dei principi di cui al primo comma dell”art.118 della Costituzione. Le Citta’ metropolitane inoltre concorreranno al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e infatti ai fini del patto di stabilita’ interno saranno considerate alla stregua delle Province che rispettivamente sostituiranno.