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Caso Angela Celentano, dal Messico parla magistrato Ruiz: “la mia famiglia non c’entra”

Sembra destinato ad uscire di scena dal caso Angela Celentano il magistrato messicano Cristino Ruiz, nella cui casa, secondo le email giunte alla famiglia della bambina nei mesi scorsi, viveva la piccola scomparsa dal Monte Faito nell’agosto del 1996, ormai cresciuta. Ruiz ha voluto dichiarare pubblicamente, in un’intervista a Quarto Grado e intervenendo in diretta a Chi l’ha visto?, che lui e la sua famiglia sono totalmente estranei al caso.

Da quanto abbiamo appreso – ha dichiarato Ruiz su Rai3 – sono partite dalla mail di mia moglie. Perché io non ho la posta elettronica, uso quella di mia moglie. Inoltre ci hanno fatto un nome, che adesso non ricordo come si chiamasse quella persone di cui ci hanno chiesto… un uomo credo che di cognome si chiamasse Mari’n. E ci hanno chiesto se lo conoscevamo. Ma noi non sapevamo chi fosse… E allora ci hanno informato che qualcuno stava usando la casella di posta elettronica di mia moglie o la stava intercettando o utilizzandola”.

La fantomatica Celeste Ruiz che aveva inviato le email alla famiglia Celentano sarebbe potuta essere la figlia del magistrato, Cristina, che però ha circa 16 anni e non 19, l’età che avrebbe Angela oggi. ”Ci tenevo a chiarire l’età di mia figlia – ha detto ancora Ruiz -, perché loro dicevano che stavano cercando una ragazza che dovrebbe avere almeno 18 anni o qualcosa del genere, mentre mia figlia aveva appena compiuto 15 anni. Li aveva appena fatti il 1 novembre” e poi ”non appena l’hanno vista hanno detto no. Non è lei”.

C’era anche l’ipotesi che uno dei membri della famiglia avesse spedito le email per scherzo, ma Ruiz ha affermato: ”Dopo che siamo stati interrogati in procura io ho parlato a mia moglie e ai miei figli e gli ho chiesto se per gioco o per scherzo avevano fatto qualcosa. Ma loro mi hanno risposto di no”. Ruiz ha sottolineato con forza che la figlia Cristina non è Angela, e ha accettato di far sottoporre l’intera famiglia al test del DNA per provarlo, e si augura che la Polizia scopra chi ha effettivamente inviato le email spacciandosi per Angela, così da essere definitivamente scagionato.