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Berlusconi si defila: finisce l’era politica iniziata 19 anni fa, adesso nel Pdl ci saranno le primarie

Dopo diciannove anni, da quel novembre 1993 che lo vide schierarsi con Gianfranco Fini candidato al Comune di Roma, Silvio Berlusconi per la prima volta non sara’ della partita. Con un comunicato si e’ chiamato fuori: “Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge“, ha scritto. Poi ha rievocato la nascita di Forza Italia, “una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora. Non ripresenterò  la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei piu’ giovani che debbono giocare e fare gol“. L’immagine che l’ex presidente del consiglio offre di se’ nella nota e’ completamente diversa da quella che aveva offerto al suo elettorato: Berlusconi si dipinge come un vecchio saggio, pronto a dare buoni consigli ai piu’ giovani: “Ho ancora buoni muscoli e un po’ di testa“, premette, “ma quel che mi spetta e’ dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusivita’“. E, ‘senza intrusivita‘” Berlusconi si limita a “suggerire” una data per le primarie, il 16 dicembre, e una formula che ha spiazzato piu’ di qualcuno dentro e fuori il partito. Saranno primarie aperte o chiuse? Primarie del Pdl o del centrodestra? Berlusconi parla di “primarie aperte nel Pdl“.
Maurizio Gasparri, presidente dei senatori pidiellini, commenta: “Speriamo possano essere il piu’ aperte possibile“. Intanto Daniela Santanchè offre la sua disponibilita’: “Sono contenta di questa lettera e sono contenta che siano primarie aperte: quindi io mi candido“. Anche i formattatori del Pdl annunciano un loro candidato. Pier Ferdinando Casini afferma al Tg1 che non si alleera’ con il Pdl, anche se orfano di Berlusconi. “Noi – dice – faremo la lista per l’Italia. Alle elezioni ci saranno Pdl, Pd, Lista per l’Italia e Grillo“. Per Silvio Berlusconi, “con elezioni primarie aperte nel Popolo della Liberta’, sapremo entro dicembre chi sara’ il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalita’ diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Il movimento fissera’ la data in tempi ravvicinati (io suggerisco quella del 16 dicembre), saranno gli italiani che credono nell’individuo e nei suoi diritti naturali, nella liberta’ politica e civile di fronte allo Stato, ad aprire democraticamente una pagina nuova di una storia nuova, quella che abbiamo fatto insieme, uomini e donne, dal gennaio del 1994 ad oggi“. Significativamente, tra i primi a rispondere alla lettera di Berlusconi sono stati i giovani e giovanissimi del partito, da Beatrice Lorenzin, “una grande opportunita’ per chi e’ nato politicamente con Forza Italia“, e Andrea Augello che reclama un piu’ generale “cambio di guardia” nel partito.