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Palermo: da Roma niente soldi per la Gesip, operai in piazza

Il governo Monti non stacca l’assegno da 5 milioni che avrebbero consentito il pagamento degli stipendi di settembre, e gli operai della Gesip, l’azienda di servizi del Comune di Palermo, scendono in piazza bloccando la città. E’ stata una notte di attesa e di tensione nel capoluogo siciliano, dopo che già da ieri pomeriggio i 1.800 lavoratori si erano radunati davanti alla sede del Comune in attesa di risposte da Roma. Poco prima, nel corso di una conferenza stampa, l’ultimo disperato appello del sindaco Leoluca Orlando, il quale ha chiesto che i 5 milioni stanziati dal commissario straordinario Luisa Latella durante la gestione cittadina dei mesi scorsi fossero riconosciuti, pena l’avvio dei licenziamenti collettivi. Una richiesta rimasta inascoltata, e che getta nello sconforto gli operai e le loro famiglie, non vedendo all’orizzonte una facile soluzione della vicenda. “Il Governo Monti non può essere a due facce come il Dr. Jekyll e Mr. Hyde – ha detto Orlando -. Scelga se essere tecnico o se essere politico. Non è ammissibile, ma è probabilmente indicativo della situazione in cui siamo realmente, il fatto che non ci sia una sola dichiarazione sulla vicenda Gesip da parte di esponenti dei partiti che sostengono il Governo Monti: Pd, Udc e Pdl. Se qualcuno si aspetta che il Sindaco di una città, prenda carta e penna e scriva “questi sono i lavoratori da buttare in mezzo alla stradasapendo che questo comporta anche l’interruzione di servizi essenziali, quel qualcuno ha sbagliato indirizzo e ha sbagliato Sindaco“. Intanto tensioni si sono registrate in pieno centro, nella zona di Palazzo delle Aquile, con i lavoratori che hanno bloccato il traffico. E mentre si attende la settimana prossima per un incontro in Prefettura, la Questura di Palermo vigila sulla situazione, per scongiurare che la situazione possa precipitare.