Messina: il partito animalista Europeo attacca Buzzanca sulla vicenda-Gambale

Il sindaco Buzzanca in una recente intervista ai microfoni del nostro giornale ha dato il suo punto di vista sulla vicenda che in questi giorni sta destando scalpore intorno al direttore di MessinaOggi, Sig. Davide Gambale che lo scorso 20 agosto ha pubblicato un articolo dal titolo: ” UCCIDETE I RANDAGI. SONO PERICOLOSI ” .  Il Sindaco, nella sua intervista, afferma: il Gambale ha esagerato un pò…. ed ancora: mi sembra molto esagerato tutto quello che gli si sta addebitando in quanto non penso che il Gambale volesse scrivere qualcosa contro gli animali……  (vedi articolo http://www.strettoweb.com/2012/08/buzzanca-a-strettoweb-amo-i-cani-ma-contro-gambale-si-sta-esagerando/47194/).
Evidentemente Buzzanca ha difficoltà nel comprendere il significato della lingua italiana oppure è un grave e dieco tentativo di sminuire la gravità delle affermazioni. Vorrei ricordare al primo cittadino che invitare la comunità del web ad uccidere i cani randagi non è un’ esagerazione ma un reato punito dalla legge con la reclusione fino a cinque anni” – dichiara Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo. “Faccio presente al sindaco che il Sig. Gambale in un secondo articolo visibile al seguente link : http://www.messinaoggi.it/News/Cronaca/2012/08/21/Altro-che-animalisti-sono-belve…-3708.html come modello da emulare per risolvere il randagismo propone quello della Gran Bretagna, dove in alcuni casi gli animali vengono abbattuti” .
Il sindaco invece di rilasciare queste dichiarazioni avrebbe fatto meglio a denunciare immediatamente alle Autorità, come lo scrivente ha fatto, quanto dichiarato dal cronista poichè i randagi che vivono nel territorio messinese sono di sua proprietà e lo stesso sindaco è obbligato a tutelarli “continua Rizzi. ” Come ho già annunciato l’altro giorno, mi attiverò a breve per chiedere formalmente al sindaco cosa è stato fatto dalla sua Amministrazione in questi anni per reprimere il fenomeno del randagismo e chiederò anche di essere messo a conoscenza sull’attuale situazione in cui vivono gli animali nel territorio “ conclude il Coordinatore Nazionale del PAE.