Strage familiare ad Avellino: un indiano uccide la moglie e la figlia e poi si toglie la vita

L’ennesima strage familiare si è consumata a Solofra, in provincia di Avellino. Un indiano di 40 anni ha ucciso la moglie e una delle sue due figlie piccole per poi togliersi la vita. Nell’abitazione dell’uomo, che si trova in via Regina Margherita, sono giunti i carabinieri. L’altra figlia dell’omicida è riuscita a sfuggire alla furia del padre e si trova all’ospedale in stato di shock, dove la stanno operando per una profonda ferita tra l’orecchio e il collo.
Secondo le prime testimonianze raccolte tra i vicini di casa, si ipotizza la pista passionale. Con i quattro viveva anche il cognato dell’omicida-suicida, che non era presente nell’abitazione al momento di quello che, secondo una prima ricostruzione, appare come un raptus seguito a un probabile litigio di cui i vicini hanno ascoltato le urla. Sul posto sono giunti anche il medico legale Carmen Sementa e i pm Elia Taddeo e Roberto Pascot. Pare che la donna uccisa abbia tentato di salvare le sue figlie: lo testimonierebbe il cadavere ritrovato in corridoio e quello della bimba di 7 anni sul ballatoio. Il marito invece si è tolto la vita in cucina. L’indiano era muratore, era arrivato con la famiglia ad agosto scorso in Irpinia da Reggio Calabria e da un po’ non lavorava.