Sicilia, rifiuti. Stamane centinaia di manifestanti davanti la sede dell’Ars per chiedere una svolta

In centinaia oggi i manifestanti si sono riuniti davanti la sede dell’Ars di Palermo per chiedere al parlamento e alla Regione una svolta nella gestione del sistema dei rifiuti. Presenti in piazza i sindacati Confindustria e protestanti provenienti da Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani e Catania che chiedono la modifica e l’attuazione della legge di riforma degli Ato (Ambiti territoriali ottimali). Per consentire ai lavoratori di partecipare al presidio odierno, negli Ato di Palermo sono state organizzate tre ore di assemblea alla fine del turno.
Presenti i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Mariella Maggio, Maurizio Bernava e Claudio Barone, e il vice presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro. “La politica di gestione dei rifiuti in Sicilia – dicono – continua a non funzionare e si rischia una nuova emergenza rifiuti in tutta l’Isola“. La legge regionale prevede che i 27 Ato cesseranno di esistere dal 31 dicembre prossimo, e a tale mancanza subentreranno dieci nuove societa’ Srr (Societa’ di Regolamentazione del servizio di Raccolta), una per ogni provincia piu’ una per le isole minori e otto ambiti sub territoriali. Fino ad ora gli Ato hanno accumulato debiti per 900 milioni di euro. Sindacati e Industriali ribadiscono il fatto che la non applicazione della riforma “non garantisce la solidita’ economica delle imprese, mette in serio pericolo il pagamento degli stipendi e il mantenimento dei livelli occupazionali anche perche’ i crediti vantati dalle aziende nei confronti della Regione, come detto, sono quasi un miliardo di euro e senza soldi si chiude“. “Chiediamo – concludono sindacati e Confindustria – i correttivi per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’individuazione del personale che dovra’ transitare nelle Srr, tra quelli in servizio nelle societa’ o consorzi d’ambito“.