Sicilia omofoba per la guida Frommer’s? L’attuale autrice si scusa e chiede la rettifica

Qualche settimana fa avevamo dato notizia di un articolo apparso sulla guida Frommer’s, che definiva la Sicilia “roccaforte dell’omofobia”. Molto critiche le reazioni del mondo politico e anche della gente comune, per un’etichetta che l’isola possiede sicuramente solo per un triste luogo comune. L’attuale autrice della guida per quanto riguarda la Sicilia, l’italo-americana Conchita Vecchio, ha quindi inviato una lettera al Palermo Pride, la manifestazione in corso dal 16 al 23 giugno. Una sorta di scusa e di promessa di rettifica di quanto scritto sulla guida, che dipinge i siciliani come razzisti, maschilisti e retrogradi. Ci chiediamo se i responsabili della Frommer in quanto casa editrice verifichino e in che misura quanto viene scritto dai suoi autori. E se questi autori si rechino davvero nei luoghi dei quali scrivono. Sicuramente, nel caso di quanto scritto sulla Sicilia, la risposta è “NO” a entrambe le domande. Di seguito il testo integrale della lettera di Conchita Vecchio:

Sono Conchita Vecchio, autrice della guida Frommer’s sulla Sicilia, quinta edizione aggiornata nel 2011. Come Lei già sarà a conoscenza, la descrizione data online sul sito della Frommer’s per quanto riguarda la situazione LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender, ndr) in Sicilia e l’accoglienza di turisti LGBT ha scatenato – giustamente – un sentimento di sdegno, in quanto non corrisponde alla realtà che conosciamo in Sicilia.
Il paragrafo in questione che si trova online – che la casa editrice mi ha rassicurato stamattina aggiorneranno al più presto - appartiene alla versione precedente del libro, ovvero la quarta edizione, scritta da altri autori. Nella mia edizione invece, nella versione sia cartacea sia in formato ebook, troverà invece questa descrizione, scritta di mio pugno e che, purtroppo, non è stato aggiornato sul web: ”Even though Sicily has a long way to go, homosexuality is moving by baby steps in Sicily towards social acceptance, but macho traditions and mentality are still deeply rooted in society. While public displays of homosexuals are rare, when it does happen it is often met with a lot of staring and the occasional comment. Except in the very primitive areas, violence against homosexuals is unheard of.The first gay association in Italy was founded in Palermo in 1980 (www.arcigay.it) to protest the suicide of a homosexual couple tormented by ferocious public opinion. The current mayor of Gela, Rosario Crocetta, is openly gay in a city known for its high-mafia density.“ (NB: quando ho consegnato il manoscritto Rosario Crocetta era ancora sindaco di Gela).

Purtroppo nella nostra Sicilia – sebbene sia newyorchese sono di origine siciliana e vivo a Palermo – dobbiamo combattere contro gli sterotipi di ogni genere per quanto riguarda la nostra isola. Le lascio pensare come io, donna eterosessuale, mi sono sentita quando nella quarta edizione del libro ho dovuto leggere delle cose assurde del tipo ”meglio non viaggiare da sola in Sicilia altrimenti ti considerano una facile preda” e ”gli uomini siciliani preferiscono che le donne rimangano in cucina, scalze e sempre incinte (ovvero sottomesse e ignoranti)”. Ho dovuto smantellare radicalmente la versione precedente del libro per rendere, nel mio piccolo, giustizia alla Sicilia, che, come sappiamo, non è proprio un luogo utopico, ma non è nemmeno quel luogo simil-cavernicolo cum mezzo mafioso come spesso viene dipinto, purtroppo, nelle guide turistiche.

Infine, inutile sottolinearlo, l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, e per tanto prendo le dovute e debite distanze dalla descrizione fatta su LGBT e la Sicilia della quarta edizione. Ho tanti cari/e amici/e sia a Palermo che nell’agrigentino – e sono sicura che sono nostri comuni amici – che mi hanno aiutato tantissimo con il loro input per quanto riguarda la situazione LGBT in Sicilia, e che mi hanno fatto capire come, a differenza di altre parti d’Italia, la Sicilia è all’avanguardia per quanto riguarda le questioni LGBT.

Distinti Saluti,
Conchita Vecchio