Serie B, Squinzi-shock: “pronto a lasciare il Sassuolo, il calcio è governato da logiche strane”

In un calcio sempre più frammentato, dalla serie B arrivano dichiarazioni-shock da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria e del Sassuolo. Il “signor-Mapei”, che ha portato i nero-verdi nel 2006 in serie C1 e nel 2008 in serie B, è schifato da quanto accaduto nelle ultime stagioni. Ha investito tantissimo, ha acquistato giocatori di valore e costruito squadre da vertice, con risultati discreti. Nelle ultime 4 stagioni di serie B, è arrivato due volte ai playoff: nel 2010 ha perso la semifinale con il Torino, quest’anno ha perso la finale con la Sampdoria, subendo evidenti torti arbitrali che hanno mandato il presidente su tutte le furie. In un’intervista rilasciata a ‘Linkiesta’, il patron ha detto che “non c’è più spazio per Mapei nel mondo del calcio. In questi anni abbiamo subito troppi torti e con quelli di questa stagione posso dire che la misura è colma. La partita con la Sampdoria è stato solo l’ultimo di tanti troppi torti arbitrali: quest’anno ci hanno tolto almeno dieci punti. Ne prendo atto e sono pronto a togliere il disturbo. La mia amarezza si traduce in pratica nella decisone di non fare più investimenti sul calcio, tanto ho capito che ci sono logiche superiori dalle quali non si può prescindere“. Squinzi non ha ancora deciso se abbandonare definitivamente la squadra, ma ha chiarito che comunque “ci sarà un taglio deciso nell’ordine del 60/70 per cento. Non rinnoveremo i contratti in scadenza più onerosi e venderemo i pezzi pregiati della squadra. Questo è il primo passo verso l’abbandono: l’entusiasmo è passato. Anche perché è difficile rimanere in un ambiente nel quale è chiaro che fare risultati basandosi solo sul puro merito sportivo non è una priorità“.