Reggio: situazione critica per la carenza d’acqua, cittadini infuriati. La lettera di un nostro lettore

L’atavico problema della carenza d’acqua a Reggio Calabria si ripresenta puntuale ogni anno all’arrivo del primo caldo, quando finisce la stagione delle piogge, un pò come nei Paesi sottosviluppati del terzo mondo che lamentano una squilibrata distribuzione delle precipitazioni da cui dipende direttamente il loro approvvigionamento idrico alla luce di una carenza di organizzazione e infrastrutture tali da regimentare la distribuzione dell’acqua. A Reggio Calabria la situazione non è tale, ma molto simile e purtroppo da lunghi decenni senza miglioramento alcuno. Di seguito pubblichiamo una nota ricevuta da un nostro lettore, che ha inviato al Comune di Reggio Calabria come segnalazione di protesta:

DA UN CITTADINO ESASPERATO ED INCAVOLATO NERO (a cui si risponde da MESI al telefono che siamo gia’ in tanti e passeranno anche il mio reclamo) E CHE DA OGGI, 20/06/12, NON HA PIU’ SCRUPOLI ED INTENDE (con internet e’ molto facile) FAR RISALTARE LA SITUAZIONE (tramite mail a tutte le redazioni dei quotidiani ) ANCHE A LIVELLO NAZIONALE, (vuol dire che si parlera’ di Reggio non solo per un povero cane finito nel catrame, ma anche del “ disservizio” degli uffici comunali di Reggio Calabria nella gestione dei “ disservizi “ con palese evidente inutilita’ di certe trovate politico/pubblicitarie di chi ci amministra, tanto dicasi per il N. VERDE o GIALLO o ROSSO che sia, il problema e’ e resta solo TUO, hai solo il torto di abitare a Reggio Calabria,” la citta’ dell’aria FRITTA e RIFRITTA .
Inoltro a questo indirizzo e mail, perche’ sul sito del Comune non sono riuscito a trovarne altri, con la speranza che questa mia protesta (che restera’ locale solo per ancora qualche giorno) venga passata a CHI di competenza (non oso sperare di arrivare sino al Primo Cittadino). VISTO CHE AD OGGI NON E’ CAMBIATA LA SITUAZIONE, ANZI E’ ULTERIORMENTE PEGGIORATA, e riservandomi di adottare qulunque” ITER” possibile ed impossibile, non fosse altro per capire se e’ vero che si hanno anche dei diritti e non solo doveri, cerco nelle righe sottostanti di sintetizzare il problema mio e del mio nucleo famigliare che dato il protrarsi del disagio, come per il sottoscritto potrebbe anche subire un danno biologico da quantificarsi in apposita sede legale. Mi riferisco alla fornitura di ACQUA (fosse anche potabile!!!) relativamente alla mia residenza sita in ….. (zona sud per intenderci). Per la cronaca: nel Gennaio del 2011 prendo possesso di un immobile appena costruito e nei modi d’uso attivo il contratto per la fornitura di acqua corrente,ma ben presto mi accorgo che l’acqua non viene erogata dal mese di Marzo e sino ad Ottobre, e anche quest’anno e’ cosi’, e per la precisione,’ DAL 24 APRILE 2012 NON C’E’ STATO SOLO UN GIORNO IN CUI MI SIA POTUTO LAVARE CON ACQUA CORRENTE DA CONDOTTA e ( come ciliegina sulla torta) ATTUALMENTE DA 3 – 4 GIORNI IL MINI- FLUSSO NOTTURNO “ E’ SCOMPARSO DEL TUTTO”. A fine Marzo 2012 esasperato e stressato, siamo un nucleo familiare di tre persone, telefono al 800.018.018, numero verde messo a disposizione dal Comune, con cadenza di due/tre telefonate la settimana e resto in attesa (come mi viene detto) che qualcuno mi contatti, il miracolo avviene i primi di Maggio ( tale ing. (omissis), se non ricordo male) che alla fine dell’inutile colloquio telefonico mi consiglia di attrezzarmi di cisterne ed autoclave perche’ pare che i “POMODORI” siano una priorita’ e difatti facendo attenzione mi accorgo che in alcune cosidette “ GEBBIE” , nella mia zona di residenza, stranamente, anche se non piove da settimane si riempiono e si svuotano regolarmente, forse hanno un diritto di prelazione sul bene che io non ho?
Il TOP del “ servizio” e’ che la notte un fievole rivolo d’ acqua a stento riempie le cisterne che ho dovuto gioco forza installare, affrontando un costo imprevisto che si somma al totale di, canone acqua che il Comune si fa comunque pagare non garantendo un servizio “ igienico” con acqua corrente, costo di energia elettrica suppletivo per l’utilizzo di apposita pompa non considerando inoltre lo stress da disservizio che ti porta a monitorare in continuazione la scorta idrica.
La cosa che mi fa’ piu’ incavolare e’ che il consumo viene registrato comunque dal contatore e lo paghi anche caro e non hai garantita l’igiene se non ti prendi cura anche dell’acqua che risiede nelle cisterne con prodotti (per es. amuchina) che non ti consentono pero’ poi di utilizzare la stessa per tutte le tue necessita’.
Augurandomi sviluppi positivi, ovviamente per lo scrivente, faccio presente che i dati sensibili ai fini privacy sottoriportati vengono forniti solo per i Vs. fini identificativi e non devono essere divulgati senza mio espresso ulteriore consenso, con l’occasione porgo cordiali saluti“.