Reggio, il neoprefetto Casabona lascia la questura: “la città ha una speranza in più”

Lascio una citta’ con un tantino di speranza in piu’. Sento che e’ cosi’. La speranza che si puo’ comunque conquistare un territorio e diventare protagonisti della propria esistenza civile, sociale, politica, umana, senza condizionamenti”. Il neoprefetto Carmelo Casabona lascia la questura di Reggio Calabria dopo la promozione e saluta con un messaggio positivo i reggini. ‘‘Sono stati tre anni intensi -ha detto incontrando i giornalisti- svolti con la massima collaborazione istituzionale. I risultati non sono mai sempre di una persona. I risultati ci sono quando c’e’ una squadra e io l’ho avuta a fianco. Io ho fatto l’allenatore e qualche gol l’abbiamo fatto. E’ merito di tutti coloro che hanno lavorato con me e hanno seguito le mie idee”. Al prefetto Casabona e’ rimasto piacevolmente impresso ”quando nelle mie passeggiate in solitudine la gente mi chiedeva se poteva stringermi la mano, io mi sono sentito orgoglioso”. Parlando della sua promozione, ha scherzato ”devo abituarmi all’idea di non essere piu’ un poliziotto. Trentadue anni di Polizia in diversi ruoli che mi hanno portato a girare l’Italia, l’Europa e anche negli Stati Uniti non si possono dimenticare e per questo provo un po’ di tristezza. Pero’ il ruolo di prefetto fa vedere le cose da un’altra angolazione. Entro 48 ore penso di farcela”. Tornando ai suoi tre anni da questore a Reggio Calabria, Carmelo Casabona ha sostenuto che l’ingerenza della criminalita’ nella vita politica, economica, sociale ”puo’ finire un giorno solo se c’e’ piena consapevolezza che ognuno deve essere attore. Il reggino deve rendersi conto che non deve delegare agli altri il proprio destino, la propria vita, la propria professione. Deve essere protagonista e deve scegliere. Se pensa che altri debbano risolvere il problema sbaglia perche’ questi problemi si risolvono assieme“. “Quando le persone iniziano a rendersi conto che sono protagonisti e non sudditi – ha aggiunto - ognuno sa cosa deve fare e anche cosa deve pretendere dalle istituzioni. Il calabrese oggi e’ in grado di poter scegliere. Sa che bisogna scegliere la parte sana, l’economia libera. Potere aprire un negozio, non dovere pagare l’estorsione ne’ chiedere favori a nessuno e’ la cosa piu’ bella che un cittadino possa avere”. Nessun rimorso ne’ rimpianti. ”Qui -ha proseguito Casabona- ho dedicato tre anni della mia vita senza famiglia, senza figli, vissuti solo con il personale e chi mi stava a fianco. Soltanto che io qui il cerchio non l’ho potuto chiudere perche’ non e’ una cosa facile, Reggio e’ una citta’ complessa. Pero’ qualcosa l’ho lasciata. Ora stara’ al mio successore continuare su questa strada. Penso che ci sono tutte le condizioni per continuare su questo filone e potere dire un giorno ce l’abbiamo fatta. Saro’ felice di tornare da cittadino per poter dire ce l’abbiamo fatta”.