Reggio, il comune ha un disavanzo di 118 milioni ma Arena è positivo: “stiamo meglio di molte altre città”

Il Comune di Reggio Calabria ha un disavanzo di 118 milioni di euro. La giunta ha approvato il rendiconto relativo all’esercizio 2010 dopo le polemiche causate da un’inchiesta giudiziaria e la morte per suicidio della dirigente del settore finanze e tributi Orsola Fallara, avvenuto nel dicembre di quell’anno. Sui conti comunali sono state eseguite due ispezioni, una ordinata dalla procura di Reggio Calabria e un’altra inviata dal Ministero dell’economia. “Il Comune – ha spiegato il sindaco Demetrio Arena in conferenza stampa- dovra’ ripianare il debito in tre annualita’ a partire dal 2012“. Il dirigente del settore finanze nominato dopo la Fallaraha disposto un’attenta verifica delle criticita’ gius-contabili riscontrate nella relazione ministeriale“, ha detto ancora Arena. Il Sindaco non ha glissato sulle domande legate alla situazione politica, spiegando che “si è parlato molto delle ‘operazioni verità’ chiedendoci chiarimenti. Spesso e volentieri il dibattito politico è stato incentrato solo su slogan, ma la trasparenza e la verità passano dal lavoro certosino di verifica e riscontro che abbiamo condotto anche grazie alle grandi professionalità delle quali l’Ente si è dotato. L’auspicio è che alla fine di questo percorso termini il clima di terrorismo e catastrofismo che in questo periodo ha avuto ripercussioni non solo sull’amministrazione ma anche sulla cittadinanza. Questi sono i numeri, queste sono le difficoltà, noi possiamo superarle. La situazione che sta vivendo Reggio – aggiunge ancora Arenaattiene a vicissitudini di squisita pertinenza personale che però sono state elevate accusando l’intero sistema di gestione del Comune. E’ inaccettabile sostenere che gli illeciti erano finalizzati a supportare un progetto politico. Il problema è che dalle nostre parti lo scontro politico si incentra sempre su questioni personali e assume i connotati della faida.  E’ un clima inaccettabile e speriamo che con l’approvazione del bilancio in consiglio comunale si possa chiudere questa fase e cominciare a parlare dei problemi dei cittadini“.

Il sindaco ha lanciato un messaggio positivo ai cittadini affermando che “le risorse per poterne uscire ci sono, anche se sara’ un percorso difficile“. Il Comune di Reggio Calabria ha gia’ iniziato da tempo la dismissione del patrimonio immobiliare, valutato in duecento milioni di euro. “Possiamo dire con soddisfazione di essere avanti rispetto ad altre citta’ italiane“, ha sostenuto Demetrio Arena ricordando di avere anticipato anche le recenti affermazioni del presidente del Consiglio Mario Monti e che “anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si e’ accorto dei 400 milioni di debito della sua citta’ e ha detto che dovranno vendere gli immobili del Comune; persino Venezia probabilmente vendera’ i casino’ per ripianare un debito di 350 milioni di euro“. Per risparmiare ulteriori risorse, ha aggiunto il primo cittadino, gli uffici comunali di Reggio Calabria che erano in immobili in fitto si stanno trasferendo in immobili di proprieta’ del Comune. In origine, il disavanzo delle casse comunali accertato dagli ispettori del Ministero dell’economia ammontava a quasi 170 milioni di euro. “La relazione -ha chiarito sul punto il sindaco Arena- conteneva una serie di rilievi e recuperi tra cui l’annullamento di una quota cospicua di residui attivi che incidono negativamente sul bilancio, lasciando all’ente l’obbligo di accertamenti sui residui passivi. Dal risultato algebrico siamo arrivati al disavanzo di 118 milioni“.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla precedente gestione comunale, dell’attuale governatore Scopelliti, il sindaco Arena ha detto che “è stato l’uomo che ha portato sul nostro territorio il flusso di investimenti e finanziamenti più cospicuo di sempre, e la città ne ha tratto beneficio, ha cambiato volto in meglio“.