Reggio, assessore Nociti: “un premio agli studenti che hanno fermato il rapinatore”

Il volto pulito di quegli studenti che con coraggio, forte senso di giustizia, e l’imprudenza dei loro giovani anni, senza esitazione si sono ribellati al crimine, bloccando un rapinatore armato in fuga. E’ questa la vera immagine dei cittadini reggini, quella che ci rappresenta per come realmente siamo: una comunità onesta, laboriosa e partecipe della cosa pubblica, violentemente penalizzata, però, nella rappresentazione collettiva, capace di associarla esclusivamente a minoranze criminali, prevaricatrici e violente come la ‘ndrangheta e il malaffare”.
Con queste parole l’assessore alla Pubblica istruzione e Rapporti con le università, Vincenzo Nociti, ha annunciato la consegna, nei prossimi giorni, di un riconoscimento dell’Amministrazione comunale ai giovani protagonisti della vicenda, spiegando che: “Questo episodio, trascurato dal mondo dell’informazione, inevitabilmente spinge le Istituzioni e l’intera società civile ad una forte riflessione sulla nostra città, e ad un moto di ribellione contro le etichette inique che ci vengo appioppate: non è vero che i reggini, se non sono mafiosi o delinquenti, hanno paura di contrapporsi all’illegalità e quindi sono “complici” accettando la legge del silenzio. In realtà – dichiara ancora Nocitii reggini sono stanchi di essere raccontati per quello che non sono. Non intendono più subire l’umiliazione di essere schiacciati da pregiudizi e luoghi comuni. Hanno sete di giustizia e verità. Proprio a cominciare dalla restituzione della dignità di un popolo, espressione delle raffinate culture del bacino Mediterraneo, che silenziosamente, ogni giorno lavora, paga le tasse e cresce i propri figli nel rispetto della legge, contribuendo così alla crescita del Paese”.
Ecco perché, afferma ancora l’assessore Nociti, “La scelta, ragionata insieme al sindaco Arena, di premiare il generoso gesto di questi giovani cittadini, i quali, correndo un grave rischio, hanno contribuito ad assicurare un malvivente alla giustizia. L’episodio – chiarisce ancora Vincenzo Nocitiè una limpida parabola della stagione di rinnovamento culturale di cui la città è protagonista da alcuni anni e dei reali sentimenti di cittadinanza attiva e consapevole su cui si fonda tale percorso di crescita, costruito lentamente, giorno dopo giorno, grazie al lavoro sinergico portato avanti da istituzioni e società civile. Adesso è arrivato il momento di abbattere anche i luoghi comuni, suggestivi, ma per nulla corrispondenti alla realtà, che infestano l’opinione pubblica sui caratteri identitari ed il senso civico delle nostre popolazioni”. Infine, l’esponente della Giunta Arena, conclude con una puntualizzazione ed un invito alla prudenza, chiarendo che: “La scelta di premiare gli studenti vuole sottolineare i principi etici del senso civico e l’alto valore della ribellione alle ingiustizie, al tempo stesso però, non intende, in alcun modo, sostenere l’idea che il cittadino debba sostituirsi alle forze di pubblica sicurezza, mettendo a rischio la propria incolumità, o trasformandosi in un giustiziere privato. Bensì, l’intenzione è anche quella di sottolineare l’efficacia del metodo della collaborazione tra cittadini e tutori dell’ordine”.