Parco dei Nebrodi: in arrivo ulteriori tagli

La crisi costringe a tagli su tutta la linea, anche per questi enti che già possiedono un budget ridotto all’osso. E’ il caso del Parco dei Nebrodi che, nonostante la politica votata al risparmio degli ultimi anni, è stato costretto a decurtare numerose altre spese.

E quindi abbandonati alcuni locali in affitto a Sant’Agata Militello, restituite alla Regione due auto istituzionali, tagliate le indennità di servizio. Si mira inoltre a cedere le aree di servizio attrezzate a enti privati e a concentrare tutti gli uffici nelle sedi di Sant’Agata, Caronia e Alcara Li Fusi. Gli introiti dovrebbero basarsi essenzialmente sui ticket d’ingresso e sui finanziamenti europei. Tramite questi si riuscirebbero a recuperare e riaprire il Museo della Fauna di Mistretta, palazzo Zito di Cesarò e l’Adventure park di Longi e a continuare con l’attività di promozione e tutela del territorio.

La sofferta decisione sui tagli è stata presa dal direttore Massimo Geraci insieme al commissario straordinario Nino Ferro. Quest’ultimo, con la sua gestione oculata, è riuscito a tenere a galla il Parco negli ultimi 3 anni, ma voci di corridoio parlano di una sua volontà di abbandonare l’incarico.