Palermo, mafia: 4 condanne. Tra gli altri anche un amico di Riina Jr

Il pm di Palermo Francesca Mazzocco ha chiesto 4 condanne per estorsione nei confronti di un gruppo di presunti mafiosi della famiglia di Porta Nuova. Si tratta di un processo in corso con il rito abbreviato davanti al Gup di Palermo, Vittorio Anania. Curioso è sapere che uno degli imputati, Gianfranco Puccio, era stato compagno di giochi, da ragazzo, di Giuseppe Salvatore Riina, durante la latitanza del padre di quest ultimo, Toto‘. Tale Puccio secondo quanto sostenuto dal pm durante la requisitoria, avrebbe chiesto denaro (500 mila euro) al cugino imprenditore Salvatore Vetrano, gia’ vittima del racket, che doveva essere punito per avere denunciato una precedente estorsione. La richiesta fu registrata grazie a un’intercettazione ambientale e fu poi lo stesso Vetrano ad ammettere di aver subito pressioni. A questo punto la Dda ha potuto chiedere e ottenere l’arresto di Puccio, coinvolto nella retata assieme agli altri presunti estortori. Ma per Vetrano non finisce qui: nei giorni scorsi anch’egli è stato arrestato per il ferimento di un imprenditore di Isola delle Femmine (Palermo), Giuseppe Toia. I due erano divisi da questioni sentimentali, poiche’ erano innamorati della stessa donna, peraltro figlia di un boss ergastolano. Per l’estorsione oggi il pm ha chiesto per Puccio 8 anni. Nove anni a testa sono stati proposti invece per Francesco Chiarello e Nunzio La Torre, sei per Gaspare Parisi.