Palermo, controlli Gdf: irregolare il 60% dei commercianti

La Guardia di finanza di Palermo ha eseguito nell’ultima settimana una serie di controlli fiscali a tappeto tra i comuni di Partinico, Bagheria e Termini Imerese, Terrasini ed a Cefalù. Le Fiamme gialle hanno riscontato che su oltre 200 attività commerciali ispezionate, in 145 casi non è stato rilasciato lo scontrino, nè la ricevuta fiscale, o omessa l’installazione del misuratore fiscale. Nel complesso, l’incidenza delle irregolarità è stata pari al 60% dei commercianti controllati. Una quota significativa degli interventi, è stata concentrata nei mercatini rionali presenti nel territorio delle Madonie e dei principali centri cittadini rientranti nella circoscrizione territoriale delle Compagnie di Partinico, Termini Imerese e Bagheria. Proprio nei mercati, si è registrato il picco più alto di irregolarità, con una incidenza pari all’85%. La Guardia di Finanza ha anche sequestrato a carico di ambulanti completamente abusivi, circa 500 articoli contraffatti fra cd musicali e dvd, borse, cinture ed accessori vari con il loghi falsi di famose griffe, denunciando alla Procura della Repubblica 3 persone. Dall’inizio dell’anno a tutto il mese di maggio 2012, ammontano a 3.035 i controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità di circa il 47%, che sale all’82% nella Palermo. Nello stesso periodo sono stati 12 gli esercizi commerciali chiusi per alcuni giorni dalla Guardia di Finanza, per mancato rilascio del documento fiscale.