Palermo: colpisce a martellate la moglie, arrestato

Tenta di uccidere la moglie a martellate che riesce a salvarsi solo per un soffio. E’ accaduto a Palermo, dove la Polizia ha arrestato un anziano, Emanuele Guaresi, pensionato 69enne. Da anni ormai perseguitava la propria moglie tanto da portarla a richiedere aiuto anche ad un’associazione per donne maltrattate: ”Le Onde”. Ieri mattina l’epilogo che ha portato all’arresto per tentato omicidio del’anzianoi. L’episodio ha visto gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico impegnati in un complicato intervento iniziato con una segnalazione ricevuta su utenza 113 che indicava un uomo intento a picchiare a martellate una donna in via Riccardo Casalaina. Le Volanti di zona allertate dalla centrale operativa sono arrivate dopo pochi secondi sul posto notando subito un folto numero di curiosi ed una donna col capo sanguinante. Contemporaneamente un’unita’ del 118 e’ sopraggiunta per prestare i primi soccorsi ed accompagnare la donna presso l’Ospedale Civico. La donna durante le fasi di soccorso anche se in comprensibile stato di shock ha riferito di essere stata colpita dal marito. Sul posto i poliziotti sono stati avvicinati dai primi soccorritori della donna, tra cui alcuni parenti della stessa i quali riferivano di essere riusciti a disarmare l’uomo (consegnando agli agenti il grosso martello) ed a metterlo in fuga, fornendo modello e numero di targa dell’autovettura nonche’ l’utenza di telefonia mobile sul quale riuscire a rintracciarlo. E’ iniziata cosi’ una lunga ed estenuante trattativa portata avanti dal capoturno della Sala Operativa che, dopo aver contattato telefonicamente l’uomo, e’ riuscito a convincerlo a presentarsi presso gli Uffici della Polizia di Stato per non aggravare ulteriormente la sua posizione. Al contempo, un altro equipaggio della Polizia di Stat che e’ arrivato all’Ospedale Civico, dove la donna era stata portata per essere sottoposta alle cure mediche, e’ riuscito a scoprire dalla stessa che l’uomo da tempo la minacciava di morte. Gia’ nel 2009 era stato sottoposto ad indagini per il reato di lesioni personali aggravate nei confronti della coniuge mentre nel 2011 per minacce ed atti persecutori sempre nei confronti della coniuge. La vittima ha raccontato inoltre agli agenti di essersi rifugiata appena tre giorni prima presso l’abitazione della madre a seguito delle reiterate minacce di morte subite. La donna, a seguito di visite mediche, e’ stata trattenuta presso il nosocomio con una prognosi di 35 giorni. I poliziotti dopo gli accertamenti di rito e dopo aver informato l’Autorita’ Giudiziaria, hanno condotto Guaresi presso la Casa Circondariale.