‘Ndrangheta, arresti a Lamezia Terme: “profonda commistione tra professionisti e clan”

C’e’ una profonda commistione tra la societa’ dei professionisti e dei servizi e gli ambienti della criminalita’ organizzata di Lamezia Terme“. Lo ha detto Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa sull’operazione “Medusa”. Borrelli ha aperto uno scenario inquietante sulla citta’ di Lamezia Terme, interessata oggi dall’inchiesta che ha portato all’emissione di 36 ordinanze di custodia cautelare, 34 dei quali eseguiti. Secondo il procuratore aggiunto, nelle varie attivita’ investigative e’ stata “accertata la partecipazione di soggetti che operano nell’ambito delle professioni in diversi reati gravi, compreso quello dell’uso delle armi e non solo della detenzione“. Il magistrato ha annunciato una fase successiva delle indagini “che possa fare chiarezza sui rapporti tra la cosca Giampa’, colpita con l’operazione di oggi, e la cosiddetta ‘zona grigia’. Prima – ha detto – dovevamo acquisire i risultati della ‘zona nera‘”.