Messina: presentato stamani “Messina 2020: dal Piano Strategico al Patto per lo Sviluppo della Città”

E’ stata illustrata stamani, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca, dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, con gli assessori allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio, ed alle politiche del territorio, Giuseppe Corvaja, la programmazione degli incontri previsti nell’ambito di “Messina 2020: dal Piano Strategico al Patto per lo Sviluppo della Città”, che prenderanno il via martedì 26. Questo primo evento è organizzato dall’UrbanLab, struttura dell’ufficio programmi complessi, che si propone come obiettivo di raggiungere i cittadini con una informazione quanto più capillare circa le iniziative di sviluppo urbano poste in atto dall’Amministrazione e di porre in essere dei veri laboratori di confronto sulle strategie future. L’iniziativa vuole segnare il passaggio da pianificazione ad attuazione delle strategie, ponendo a sistema il parco progetti fin qui realizzato dall’Amministrazione con ulteriori proposte che possono provenire da altre istituzioni, enti e associazioni che intendano aderire al Patto. Dopo due incontri sul territorio per un confronto con le circoscrizioni ed i cittadini, martedì 26 all’Istituto Marino di Mortelle e il 3 luglio alla Palestra di Mili, l’evento conclusivo si svolgerà il 6 luglio al Palacultura, alla presenza del Direttore Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione ed i Progetti Internazionali del Ministero delle Infrastrutture. Messina – hanno detto Buzzanca, Scoglio e Corvaja – così come le maggiori realtà urbane d’Italia, attraversa, da molti anni, una crisi d’identità dettata da un’incertezza economico-finanziaria e dal conseguente effetto domino generato dall’imposizione delle rigide regole del mercato globalizzato. Le difficoltà, pertanto, del comparto imprenditoriale, nello specifico manifatturiero e agricolo, il ridimensionamento dei trasferimenti agli Enti Locali e la progressiva riduzione, in generale, del comparto del pubblico impiego, pone vincoli gravosi sullo scenario tendenziale dell’area metropolitana cittadina. Messina si trova pertanto nella condizione obbligata di dover ridefinire una propria identità e riconquistare il ruolo di città erogatrice di servizi avanzati alle imprese ed alle persone. Il processo di pianificazione strategica, avviato nel 2008, ha tracciato chiaramente gli indirizzi di sviluppo del territorio. Il Piano, seguendo le naturali vocazioni territoriali, individua infatti degli asset di crescita urbana e socio-economica che si identificano con una sostanziale riorganizzazione delle funzioni proprie di una realtà, che vuole essere metropolitana. Il Polo tecnologico, il Polo logistico e produttivo, il Waterfront dalla zona Falcata, a Tono, ed ancora il Waterfront urbano ed il nodo urbano di Gazzi, identificano sul territorio un mix di funzioni attrattive per il turismo, l’impresa e la formazione, segnando la ritrovata identità di una città che nel corso degli anni ha visto nascere in modo pressoché incontrollato svariate funzioni tra loro incompatibili che hanno contribuito a limitare, di fatto, investimenti per la valorizzazione e riqualificazione di importanti aree. Oggi lo scenario è ancora più grave rispetto al 2008. La crisi economica, i tagli alla spesa pubblica e la razionalizzazione degli investimenti pongono sempre più gli attori locali nella condizione/necessità di pensare ad efficaci forme di aggregazione per porre in essere progetti integrati e/o piani di azione locale, che raccolgano una massa critica di progettualità specifiche che possano incidere in maniera significativa sulle variabili di rottura del nostro territorio. Nel corso degli anni, grazie al coinvolgimento attivo dell’amministrazione comunale nelle attività di pianificazione e programmazione della Direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione ed i Progetti Internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato possibile avviare una serie di progetti significativi nel campo delle infrastrutture, della pianificazione e degli interventi volti a favorire la valorizzazione dei quartieri marginali della città. Programmi come PRUSST, URBAN, PIAU rivelano una complessità di interventi la cui riuscita è funzione della capacità che singoli attori hanno di conseguire sinergicamente gli obiettivi individuati. Ogni programma ha cercato di approfondire aspetti specifici dei fabbisogni del territorio con la comune visione di Messina Città Metropolitana, ed un’unica consapevolezza: solo ripensando in maniera innovativa l’assetto urbano ed economico del territorio è possibile scardinare lo status quo di una città tendenzialmente in declino dagli anni ’70. Ad oggi, la progettualità in campo promossa dall’Amministrazione Comunale e dalle altre Istituzioni del territorio è varia ed abbraccia tutti i temi del piano strategico secondo una visione di sviluppo armonico e coeso del territorio messinese. La nuova sfida, che è stata sottolineata durante la conferenza stampa, è porre a sistema l’intera progettualità per arrivare ad un vero e proprio Patto Territoriale per lo Sviluppo con una governance forte basata su azioni chiare ed inderogabili. Uno strumento attuativo del Piano Strategico che diventi offerta di investimento per gli stakeholder del mondo produttivo, da un lato, ed occasione di sviluppo per il territorio dall’altro. Uno strumento che veda la pubblica amministrazione ed il mondo produttivo partner di un progetto unico per lo sviluppo dell’area vasta Tirreno-Ionio nell’ottica della più ampia piattaforma di sviluppo della Sicilia Orientale. Per fare ciò è indispensabile il coinvolgimento sinergico di tutte le realtà istituzionali, le associazioni di categoria, i sindacati e gli enti governativi regionali e nazionali affinché si possa definire un cronoprogramma di attività per sottoscrivere un documento che possa essere strumento di negoziazione per l’ultima fase della programmazione 2007-2013 e soprattutto documento programmatico per il prossimo periodo 2014-2020 che, ancor più del precedente, vedrà le realtà urbane come Messina protagoniste dello sviluppo dell’Unione Europea.