Messina, presentato oggi a Palazzo Zanca il passaggio definitivo al digitale

Stamani a Palazzo Zanca, si è svolta una conferenza stampa per l’imminente passaggio alle trasmissioni in digitale terrestre a Messina. Vi hanno preso parte il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, l’assessore all’e-government, Giorgio Muscolino, il responsabile ADICONSUM Messina, dott. Giuseppe Abate, che ha predisposto un decalogo per affrontare meglio il “passaggio” e informare la cittadinanza sui vari aspetti legati al processo di transizione.
Le modalità del passaggio dal sistema analogico a quello digitale rappresentano infatti una vera “rivoluzione” nel modo di fruire la televisione. A Messina, lo spegnimento degli impianti analogici, switch off, sarà avviato venerdì 15 e si concluderà il 4 luglio.Per poter ricevere le trasmissioni con la nuova tecnica digitale terrestre sarà necessario dotarsi di un decoder da collegare al televisore o di un televisore con decoder integrato. Il decoder o il televisore integrato, anche se già sintonizzati per ricevere le trasmissioni digitali, andranno comunque sintonizzati di nuovo il giorno stesso dello swith off, altrimenti sarà impossibile vedere i programmi.Per tutti gli over 65 che abbiano un reddito pari od inferiore a 10mila euro e che siano in regola con il pagamento del canone RAI, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un contributo pari a 50 euro per l’acquisto di un decoder. Grazie al digitale terrestre l’offerta informativa sarà ampliata e la qualità audio e video sarà più alta a livello qualitativo. Inoltre, si potrà fruire di nuovi servizi interattivi. Ma questo passaggio dall’analogico al digitale non sarà del tutto indolore: se il segnale dovesse risultare disturbato, infatti, sarà necessario dotarsi di una nuova antenna. Proprio per questa eventualità  il Corecom regionale (Comitato regionale comunicazioni) ha evidenziato che non esiste alcuna antenna digitale terrestre ed a tal fine ha stipulato una convenzione con le associazioni degli antennisti che fissa i costi per la manutenzione o l’installazione dell’antenna, con l’obbligo di fornire un preventivo, che potrà variare da un minimo di 35 euro ad un massimo di 100 euro; i prezzi dei decoder variano dai 30 euro per quelli contrassegnati con il bollino grigio, che permettono solo la visione dei canali in chiaro, ai 170 euro per quelli con il bollino gold, che consentono la visione anche dei canali a pagamento. Per il montaggio e la sintonizzazione del decoder da parte di un tecnico le tariffe fissate prevedono un costo di 40 euro per l’apparecchio principale più 20 euro per ogni apparato aggiuntivo per una spesa media complessiva di circa 300 euro a famiglia.Il passaggio avverrà entro le 10 del giorno in cui è previsto. Le emittenti tv spegneranno i vecchi ripetitori ed accenderanno i nuovi, sparirà il segnale analogico e a quel punto bisognerà avviare il decoder digitale e sintonizzare i canali.Per questo motivo è consigliabile acquistare un decoder con un sistema di sintonizzazione automatica, poichè i primi tempi potrebbe capitare che i canali cambino frequenza più volte.
La sintonizzazione va fatta il giorno stesso dello switch off perché cambieranno le frequenze e bisognerà comunque risintonizzare tutto. La stessa cosa dovrà farla chi è in possesso di televisori di nuova generazione con decoder incorporato, che già vedono i canali in digitale. Per ulteriori informazioni sul passaggio è attivo il numero verde 800.022.000 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni, oppure è possibile consultare il sito web del Ministero, all’indirizzo www.decoder.comunicazioni.it, dove sono specificate anche le procedure di sintonizzazione per i decoder interattivi, non interattivi e per i televisori digitali. La RAI invece offre informazioni agli indirizzi www.digitaleterrestre.rai.it o www.raiway.rai.it o sul Televideo nazionale (alla pagina 461) e regionale.