Messina, presentato il “Progetto per la vita”. Per la “defibrillazione precoce”

Stamani, a Messina,  nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Giunta di palazzo Zanca, è stato presentato il “Progetto per la Vita”, in memoria di Giacoma Giordano. Ad illustrare l’iniziativa sono stati il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca ed il comandante Maurizio Barone, responsabile della protezione civile del Corpo Volontari Gerosolimitano, presenti l’on. Giovanni Ardizzone e il dott. Luigi Lucibello, direttore sanitario del Corpo. Si tratta del primo progetto di “Defibrillazione Precoce” sul territorio messinese. L’iniziativa viene realizzata per prevenire la morte improvvisa dovuta ad arresto cardiaco e consiste nella sistemazione di una rete di “defibrillatori” dislocati in punti strategici della città e utilizzati da personale “non sanitario” per il quale – ha ribadito il sindaco – occorrerà anche la compartecipazione dell’Azienda sanitaria per la capillarizzazione del territorio. L’obiettivo è quello di intervenire entro i fatidici “5 minuti d’oro” dall’insorgenza dell’arresto cardiaco in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118. I defibrillatori sono estremamente intuitivi nel loro utilizzo, non è necessaria alcuna esperienza medica per saperli utilizzare: bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana, e la legge italiana, con il DL n° 69 del 15 marzo 2004 ha dato via libera a tutti gli Italiani per poter utilizzare un Defibrillatore Semiautomatico Esterno. Il progetto per la defibrillazione precoce nella gestione delle emergenze cardiorespiratorie, prevede la distribuzione capillare sul territorio di defibrillatori semiautomatici esterni e la formazione di volontari in grado di utilizzare tali apparecchi e di avviare correttamente la catena dei soccorsi. L’obiettivo è quello di realizzare un’efficiente rete di operatori e apparecchiature che in caso di emergenze sanitarie cardiorespiratorie possa intervenire tempestivamente. Il suo scopo è la riduzione dei tempi per la defibrillazione, attraverso l’analisi delle strutture e del territorio; si vuole così determinare la collocazione ottimale dei defibrillatori, in modo che siano equidistanti da un punto di vista temporale, individuando pattuglie mobili e sedi fisse, tenendo conto della situazione attuale: interazione dell’operatore laico con l’operatore sanitario. “Progetto per la Vita” è realizzato grazie all’impegno del parroco della Chiesa S. Maria Incoronata di Camaro superiore, Antonino Cento; della dott.ssa Pina Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada; del Governatore della Nobile Arciconfraternita SS. Annunziata dei Catalani, Sergio Todesco; di Andrea D’Arrigo, presidente C.I.D (Centro Interconfraternale Diocesano) e del comandante Maurizio Barone, del Corpo Volontari Gerosolimitano.