Mafia: per l’assessore Centorrino meglio non parlarne a scuola

L'Assessore per l'Istruzione e la Formazione professionale della Sicilia, Mario Centorrino

L’Assessore Regionale all’Istruzione, Mario Centorrino, è d’accordo col sindaco di Trapani, Vito Damiano, che qualche giorno fa aveva affermato: “Non bisogna parlare di mafia perché si rischia di darle soltanto troppa importanza. I progetti dove si parla sempre e solo male della mafia, in realtà danno importanza ai mafiosi“.

Centorrino oggi ha esplicitamente appoggiato questa linea di condotta: “Sono orgoglioso delle affermazioni del sindaco di Trapani, Vito Damiano, sull’inopportunità di parlare di mafia nelle scuole, e sulla opportunità, invece, che in tutti gli istituti di istruzione della Sicilia si realizzino progetti educativi per la diffusione della cultura della legalità. Progetti messi in atto con la convinta collaborazione dei docenti e con l’utilizzo di risorse finanziarie da parte di questo assessorato, così da prefigurare un modello didattico virtuoso che venga preso ad esempio anche da altre regioni italiane“.

Ma già le affermazioni di Damiano, risalenti a mercoledì scorso, aveva scatenato la polemica dell’opposizione locale. Massimo Candela, di Sinistra e Libertà, aveva risposto così: “La mafia della quale il sindaco ci chiede di non parlare è quella che ha sporcato di sangue le nostre strade. La mafia della quale si dice di non parlare è quella che controlla oggi imprese, società e banche che impoverisce la gente ed è la mafia che è nella mani del latitante Matteo Messina Denaro”. Gli ha fatto coro il Gip di Palermo, Piergiorgio Morosini: “Le dichiarazioni del sindaco di Trapani sono inaccettabili. Nelle scuole deve esserci il confronto ed è proprio lì che si formano le coscienze dei cittadini”.

E a schierarsi contro le parole di Damiano sono stati da Palermo anche il procuratore della Repubblica, Francesco Messineo, il presidente del Tribunale, Leonardo Guarnotta, e il neo-eletto sindaco Leoluca Orlando. Solo Centorrino sembra quindi essere d’accordo con la posizione di Damiano, sindaco di una città dove le mafia è ancora molto forte.