Mafia, a Trapani incendiati uliveti affidati a Libera

Due incendi sono avvenuti oggi in provincia di Trapani. Due uliveti confiscati alla mafia e affidati temporaneamente Libera, sono stati bruciati, a Castelvetrano e a Partanna, in localita’ Staglio. Non è il primo di episodi di questo tipo. Infatti, una decina di giorni fa un rogo aveva distrutto ancora un uliveto, sempre a Castelvetrano. Poi duemila piante di arance a Belpasso, nel catanese. Ieri due quintali di grano sono andati in fumo a Mesagne, e ancora varie intimidazioni sono state subite a Borgo Sabatino e nella piana di Gioia Tauro in Calabria.
Non possiamo piu’ pensare a delle coincidenze – denuncia Liberasono colpiti beni confiscati restituiti alla collettivita’, sono un attacco al lavoro quotidiano di chi si impegna quotidianamente contro il potere criminale. Nessuno pensi che con le fiamme di vandalizzare e fermare questo impegno“. Per don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, “non possono lasciare indifferenti i recenti episodi di vandalismo a danno dei beni confiscati alle mafie, dalla Puglia alla Sicilia, dal Lazio alla Calabria. Quei beni non sono solo uno schiaffo alle organizzazioni criminali, uno strumento per indebolirle in cio’ che le rende forti: l’accumulazione illecita di capitali. Libera sente un debito di gratitudine verso le forze dell’ordine e le istituzioni, ma alla luce del susseguirsi degli incendi e vandalismi e’ chiaro che qualcosa nel meccanismo di tutela deve essere rivisto“.