L’enogastronomia calabrese alla conquista della Russia

L’enogastronomia calabrese alla conquista della Russia. Questo importante filone di interesse e di comunicazione tra le due realtà geograficamente così lontane, è stato al centro dell’incontro tra il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò e il rettore dell’’Hotel and Restaurant Service International Institute’ professoressa Elena Soldatova e la professoressa Nataliya Nikishkina dell’Università Statale di Mosca che annovera circa 25 mila giovani. Va infatti nella direzione di approfondire la conoscenza della filiera dei prodotti calabresi, vino, olio e bergamotto, attraverso i passaggi fondamentali dalla coltivazione alla commercializzazione, scoprendone proprietà e caratteristiche, il progetto calabro-russo promosso dall’associazione culturale “ExpoSud” presieduto da Carmelo Caridi. L’iniziativa, da tre anni, vede circa 40 studenti russi svolgere un periodo di tirocinio e formativo- professionale presso aziende turistico-alberghiere e della ristorazione della regione nei mesi di luglio e agosto (aiuto cuoco; aiuto cameriere di sala; aiuto cameriere ai piani; aiuto addetto bar e aiuto reception le figure professionali).

 “E’ con piacere che abbiamo accolto, come Presidenza del Consiglio regionale, questo progetto che ha quale obiettivo primario favorire l’apprendimento e l’approfondimento della lingua e della cultura italiana, delle tecniche professionali e dei servizi turistici-alberghieri nello spirito più complessivo di scambi e relazioni culturali internazionali”, così il vicepresidente Nicolò ha accolto gli ospiti nel suo studio a Palazzo Campanella.  “E’ bello sapere che questi giovani mettono il loro impegno e la loro passione al servizio della nostra terra dove hanno la possibilità di apprendere un nuovo mestiere, qualificare le loro competenze e trasmettere l’esperienza vissuta ad amici che così si candidano, nel modo più naturale, ad essere nuovo veicolo di promozione dei nostri territori  e di scoperta della generosità e ospitalità della nostra gente. E’ questo il momento buono – ha aggiunto Nicolò- ; non solo perché il periodo è quello più favorevole, ma anche perché, come ci hanno appena riferito le nostre gradite ospiti, c’è una grande richiesta della lingua  italiana, che in alcune zone, è la prima lingua studiata. Ebbene, se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che la strada percorsa è quella giusta per dare concreta visibilità internazionale alle tradizioni calabresi e alle aziende i cui prodotti rappresentano ed esaltano il carattere identitario della nostra stessa terra”.

Nell’aprire una finestra interessante sul bergamotto non solo dal punto di vista socio-economico, ma anche scientifico alla luce degli ultimi risultati della ricerca (il prezioso agrume sarebbe fattore di protezione cardio-vascolare), Nicolò ha concluso: “Ebbene, assecondare la vocazione turistica del nostro territorio resta il primo punto di un programma di crescita complessivo ed integrato sul quale continueremo a puntare, ampliando e rafforzando momenti come questi, nell’ottica di scambi culturali continui tra culture e tradizioni quale modello ed esempio da esportare che guardi alla crescita formativa e di esperienza dei nostri giovani”.