La Guardia di Finanza in Calabria da inizio anno ha sequestrato beni per 82 milioni di €, confische per circa 350 milioni

Sequestri di beni per circa 82 milioni e confische per circa 350 milioni nei primi cinque mesi dell’anno. Sono i numeri del contrasto alla criminalita’ organizzata messo in atto dalla Guardia di finanza in Calabria. Un impegno diretto soprattutto a individuare i patrimoni acquisiti illecitamente dalla ‘ndrangheta, con accertamenti patrimoniali su 166 soggetti, cosi’ come evidenziato dal generale Michele Calandro, nel corso della cerimonia per il 238esimo anniversario per la fondazione del corpo, che si e’ svolta a Catanzaro nella caserma “Lagana’”. Tra le investigazioni patrimoniali condotte dai finanzieri va ricordata quella che ha portato alla confisca di beni, per un valore stimato in 330 milioni nei confronti di un noto soggetto della provincia di Reggio Calabria ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ‘ndrangheta: fra i molteplici beni confiscati rientravano immobili di prestigio a Roma, Milano, Taormina e Parigi, nonche’ quadri di rilevantissimo pregio artistico.
Nell’ampia area della tutela delle liberta’ economiche dei cittadini, diversi sono i settori che in Calabria hanno visto crescere il numero degli accertamenti e delle indagini affidate dall’autorita’ giudiziaria alla Guardia di Finanza e che hanno portato alla denuncia, per i reati in argomento, complessivamente di 100 soggetti. L’attivita’ di contrasto al riciclaggio di denaro sporco e’ stata portata avanti attraverso l’esecuzione di 15 indagini di polizia giudiziaria che ha visto i finanzieri impegnati nell’approfondimento di 189 segnalazioni per operazioni sospette con l’accertamento di circa 2,5 milioni di euro di denaro e valori illegalmente trasferiti.  Particolarmente drammatico il dato sul fenomeno dell’usura, con le indagini che hanno permesso di verificare come in Calabria il fenomeno sia spesso connesso al riciclaggio e si atteggi con le metodologie tipiche delle organizzazioni mafiose attraverso l’intimidazione e l’estorsione. Quattro le persone tratte in arresto nell’ambito di questa attivita’. Il contrasto alla droga si e’ concentrato principalmente sul traffico internazionale di cocaina che vede la ‘ndrangheta ai vertici mondiali per volumi di affari. Anche nel 2012 non sono mancati risultati d’assoluto rilievo; ai 563 kg di cocaina e hashish sequestrati nei primi 5 mesi dell’anno, si aggiungono due clamorosi sequestri di cocaina operati, a giugno, nel Porto di Gioia Tauro per un quantitativo complessivo di circa una tonnellata. Infine, il fenomeno della contraffazione. Oltre ai numerosi sequestri di prodotti delle piu’ note griffes contraffatti, operati nei confronti di ambulanti abusivi, sono stati intercettati e sequestrati ingenti quantitativi di prodotti in arrivo nel porto di Gioia Tauro, dove il presidio della Guardia di Finanza contrasta, unitamente all’Agenzia delle Dogane, anche questi illeciti traffici. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro oltre 223.000 prodotti con marchio contraffatto.