La Dia di Catanzaro confisca beni per 1 milione e 200 mila euro

La Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro ha confiscato beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre un milione e duecentomila euro riconducibili a Pasquale Ostuni, 49 anni, commercialista barese, condannato in via definitiva per estorsione. Il provvedimento di confisca, emesso il 25 maggio scorso, e’ stato adottato, sulla base della legge 356 del 1992, dalla Corte di Appello di Catanzaro su proposta della Procura Generale, che ha fatto proprie le risultanze degli accertamenti eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia della citta’ calabrese, nell’ambito di una strategia che mira ad aggredire i patrimoni accumulati illecitamente. La Dia, supportata da personale del Centro Operativo Dia di Bari, ha confiscato, oltre a diversi beni mobili ed immobili e ad alcuni rapporti finanziari, anche capitale sociale e un intero compendio aziendale dell’impresa individuale denominata ‘Ostuni Rag. Pasquale’ con sede ad Altamura, in provincia di Bari, che esercita l’attivita’ di servizi contabili e fiscali; il capitale sociale e l’intero compendio aziendale dell’impresa individuale denominata ‘Centro Elaborazione dati O.M. di Mirgaldi Teresa’ con sede ad Altamura, che esercita l’attivita’ di elaborazione e registrazione dati; il 50% del capitale sociale della ‘Azienda Agricola Mirgaldi’, con sede ad Altamura, che opera nel settore dell’agricoltura; il 50% del capitale sociale della ‘Edilost srl’, con sede ad Altamura, che opera nel settore dell’edilizia.