Il governo Monti e il ministero all’Ambiente dicono di “sì” alla centrale a carbone di Saline Joniche (Rc)

La Centrale a Carbone di Saline Joniche si farà. Regione Calabria permettendo. Intanto  il governo guidato dal premier Mario Monti oggi pomeriggio ha dato l’ok al progetto che ha ottenuto il Decreto VIA, un traguardo importante che premia un progetto considerato “strategico” per la Calabria e l’Italia intera.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha firmato il Decreto con cui si conclude positivamente la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per il progetto della centrale a carbone di Saline Joniche (RC) promosso da SEI S.p.A. L’iniziativa supera così una tappa fondamentale dell’iter autorizzativo. Il ministero ha approvato “la compatibilità ambientale e l’autorizzazione al successivo esercizio relativamente al progetto proposto dalla società SEI Spa“.

L’Amministratore Delegato SEI, Fabio Bocchiola, ha espresso grande soddisfazione per la decisione, come scrive Francesco Iriti su http://www.ntacalabria.it/: “è la conferma della qualità ed importanza del Progetto e dello straordinario lavoro fatto in questi anni da tutte le persone che hanno lavorato su questa iniziativa. Oggi ci viene riconosciuta una Valutazione d’Impatto Ambientale positiva – ha spiegato Bocchiolaconfermando quanto da sempre sostenuto. Ora è il momento di concentrarsi sulle importanti opportunità che si prospettano per il Reggino e la Regione Calabria, a cominciare dall’occupazione e dallo sviluppo che il Progetto SEI è in grado di creare“. In questa nuova fase, SEI presterà ancora più attenzione alle istanze del territorio al fine di offrire una corretta informazione sul Progetto e, soprattutto, raccogliere suggerimenti costruttivi a massimizzare le sinergie tra la Centrale, col suo rinnovato porto, e la struttura del tessuto locale. E’ intenzione della Società inserire tale dialogo in un canale istituzionale incentrato sulla legalità. Particolarmente importante sarà il ruolo delle Istituzioni locali: Regione Calabria, Provincia e Comune di Reggio Calabria e, sicuramente, tutti i Comuni del Reggino coinvolti nell’iter autorizzativo. “Oggi abbiamo finalmente la possibilità di voltare pagina – conclude Fabio Bocchiolalasciandoci alle spalle la storia di un sito industriale realizzato negli anni settanta che non è mai entrato in funzione. Invito tutti a lavorare insieme per riscrivere il destino di un’area che, grazie alle eccellenze del Progetto SEI, potrà diventare il simbolo della ripresa del Paese“.

Adesso sarà la Regione Calabria a decidere cosa fare in modo definitivo.