Guardia Costiera: l’attività nella Sicilia orientale durante la trascorsa settimana

E’ stata una settimana particolarmente intensa, quella trascorsa, per il personale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera della Sicilia orientale. Oltre agli sbarchi di migranti registratisi nella parte meridionale dell’isola, che hanno impegnato i militari di Siracusa, Pozzallo e Portopalo di Capo Passero, unitamente agli equipaggi dei mezzi navali intervenuti, ulteriori interventi sono stati effettuati nella “zona” marittima di competenza.
Si và dall’assistenza prestata a favore di un gommone in difficoltà a causa di una avaria al motore, con due persone a bordo al largo di Santa Tecla nella giornata di giovedì 21 giugno (emergenza risolta grazie al tempestivo intervento del battello veloce GC334, dislocato a Santa Maria La Scala per l’operazione “Mare Sicuro”), alla richiesta di soccorso pervenuta da una imbarcazione a vela, in difficoltà nelle acque catanesi, al largo di Ognina nella giornata di venerdì 22.
In quest’ultimo caso la Motovedetta CP853 in servizio di ricerca e soccorso, raggiungeva prontamente l’unità ed una volta ripristinate le condizioni di sicurezza, la scortava nello scalo etneo.

Due distinti interventi, del tutto analoghi a quello di Santa Tecla, impegnavano invece – nella giornata di sabato 23 – le motovedette CP2203 e CP 525, rispettivamente dell’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo e della Capitaneria di porto di Augusta, nelle acque antistanti il molo di ponente del porto di Portopalo ed in località Brucoli. Entrambi gli interventi si risolvevano in assoluta sicurezza, senza conseguenze per gli occupanti dei natanti in difficoltà, a causa di avaria al motore.

Ulteriori segnalazioni, durante il fine settimana, interessavano la Capitaneria di Porto di Milazzo e l’Ufficio Circondariale Marittimo, per alcuni sub o canoisti che non avevano fatto rientro a terra. Dopo le verifiche effettuate nei rispettivi casi, le persone venivano tutte rintracciate, in buono stato di salute.

Per tali motivi la Guardia Costiera raccomanda sempre, prima di lasciare le banchine, di accertarsi sull’efficienza di tutte le apparecchiature e dotazioni di bordo, in particolare di quelle di sicurezza.
E’ opportuno, inoltre, informare sempre parenti ed amici su quelle che sono le intenzioni e le zone frequentate (in particolare per i bagnanti, surfisti o canoisti), o la navigazione che si intende effettuare, con le relative tappe e soste (per i diportisti).
Per quest’ultimi è disponibile “on line”, sul sito web della Direzione Marittima di Catania (www.catania.guardiacostiera.it), il modulo “notizie utili per la ricerca e soccorso” da compilare ed eventualmente affidare ad un amico o al direttore del circolo nautico, prima di lasciare le banchine.
“1530″ è il numero telefonico di emergenza in mare. Canale 16 in VHF (156,8 Mhz.).