Gioia Tauro, Sferlazza ribadisce la centralità del porto per il traffico di droga. Anche per l’eroina

Ottavio Sferlazza, il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria,ha commentato così il maxi sequestro di cocaina avvenuto a Gioia Tauro negli ultimi giorni:  “Rispetto al volume complessivo del traffico internazionale di stupefacenti sono gocce in un mare ma un colpo decisivo tenuto conto valore commerciale vendita al minuto della cocaina“. L’ultima operazione infatti ha consentito di superare ben 1,3 tonnellate di polvere bianca sequestrate nel solo 2012. Un risultato che, da solo, supera in sei mesi quello degli anni precedenti. Sferlazza ha ribadito la centralita’ strategica del porto di Gioia Tauro e precisato che lo stupefacente era destinato al nord Italia e al nord Europa. “Alla luce della mia recente esperienza in Messico -ha aggiunto- sembrerebbe che il porto di Gioia potrebbe assumere centralita’ anche per eroina. Si e’ ritenuto che merci emergenti da paesi emergenti, India e Cina, potrebbero avere privilegiato questa tappa come intermedia per Rotterdam e Anversa“. Il procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, ha sottolineato inoltre la sinergia tra gli uffici giudiziari di Palmi e la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
E’ un’altra operazione importante di sequestro di un carico rilevantissimo di droga che avrebbe fruttato parecchie centinaia di milioni di euro ai narcotrafficanti“. Con queste parole, anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Michele Prestipino, ha espresso la sua ammirazione e la gratitudine alla Guardia di finanza e i funzionari dell’Agenzia delle dogane che hanno operato auspicando che ci siano risultati positivi anche in futuro “grazie all’azione investigativa che mette insieme tante risorse sia dal punto di vista giudiziario che delle forze di polizia“. Il colonnello Cosimo Di Gesu’, comandante provinciale della Gdf reggina, ha ringraziato per la fiducia nella magistratura quando 15 mesi fa e’ stato costituito un pool apposito per il narcotraffico internazionale. Il colonnello Claudio Petrozziello del Nucleo di polizia tributaria ha sottolineato che oltre mille tonnellate di cocaina vengono movimentate ogni anno dai Paesi del Sud America all’Europa attraverso diversi canali, dalle navi ai pescherecci agli aerei cargo. I pagamenti avvengono con compensazioni estero-estero con fondi conservati nei paradisi fiscali.