Gioia Tauro (Rc): tutti i dettagli e le foto del maxi sequestro di stamane

E’ giunta in porto nel pomeriggio del giorno 6 la motonave MSC SANTHIAGO e già nelle prime ore di ieri il primo dei containers selezionato ha disvelato il suo prezioso carico ai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria GICO – Sezione G.O.A. di Reggio Calabria e del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro che hanno operato unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Centrale Antifrode e S.V.A.D. di Gioia Tauro.

Sedici borsoni contenenti complessivamente 580 panetti erano ordinatamente disposti sul carico di nocciole intere provenienti dal Brasile e destinate a una azienda del modenese attraverso il porto di Livorno.

L’operazione, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria in stretto e costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Palmi, s’inquadra nell’ambito di una più vasta attività di polizia giudiziaria ed ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi containers in transito presso il porto di Gioia Tauro, realizzati anche attraverso l’impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana, l’individuazione del carico occultato nel contenitore imbarcato in Brasile.

E’ ormai assodato che i containers destinati al normale traffico commerciale dal Sud America verso l’Europa vengano utilizzati quali veri e propri “cavalli di troia” attraverso cui far giungere gli illeciti carichi alle organizzazioni criminali locali che provvedono alla loro successiva distribuzione verso i mercati degli utilizzatori finali ubicati per lo più nel nord Italia.

Quello di oggi va ad aggiungersi ai 300 KG. sequestrati solo qualche giorno fa, per un totale di 1303 kg dall’inizio dell’anno che vanno a sommarsi ai 1.082,00 del 2011. Complessivamente, dunque, sono 2.385 KG. di cocaina intercettata dai finanzieri e dalle Dogane in circa 15 mesi.

Tradotti in volumi d’affari al mercato all’ingrosso sono oltre 84 milioni di euro che si sommano alle svariate centinaia di milioni di euro oggetto di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati che la Guardia di Finanza, la Procura Distrettuale Antimafia e il Tribunale di Reggio Calabria, hanno sistematicamente sottratto alle più agguerrite cosche di ‘ndrangheta negli ultimi anni.

La minuta vendita della cocaina complessivamente sequestrata avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali in tutta Italia circa 580 milioni di euro che avrebbero concorso all’inquinamento dell’economia legale.

L’esperienza ormai maturata dagli investigatori nel settore permette, sempre con maggiore frequenza e precisione, di cogliere quelle, apparentemente insignificanti, anomalie nella documentazione, nei carichi, nei tragitti e nelle destinazioni delle merci che messe a sistema con le tipologie di carico consentono gli eccezionali risultati.

Si tratta, in sostanza, dell’ennesima conferma che il porto di Gioia Tauro è fulcro essenziale del traffico internazionale di stupefacenti e rappresenta l’anello di congiunzione tra i mercati di produzione del Sud America e quelli di consumo in Europa.

Le indagini tese a individuare ulteriori carichi e i protagonisti, ad ogni livello, di questo traffico internazionale sono in pieno svolgimento.