Euro 2012, Grecia-Germania: aldilà del calcio

Di Mimma Suraci – Anch’io come molti milioni di europei ieri sera ho tifato Grecia e non per stare dalla parte dei più deboli. Si sapeva, si dava per scontato che la squadra greca fosse di gran lunga inferiore a quella teutonica, ma la partita di ieri aveva una valenza oltrechè sportiva, anche e soprattutto politico-sociale. Non per niente è stata indicata anche come la partita dello spread: il caso ha, infatti, voluto che si incontrassero in un importante agone sportivo le squadre dei due Paesi che attualmente rappresentano la cosiddetta crisi economico-finanziaria. Come dire la partita come metafora di uno strapotere arrogante, aggressivo e gigantescamente borioso, come Golia, che vuole annientare l’umile, pregna di cultura e dignità, piccola squadra greca, che richiama naturalmente  il fanciullo Davide. Il ghiaccio contro il calore, mannona contro i saperi, i barbari contro la civiltà: anche quando esulta la Cancelliera ostenta quella stessa freddezza presupponente da killer con la quale comanda i paesi europei,  che a lei si inchinano contenti di essere i suoi schiavetti con un servilismo stomachevole. Grazie Grecia per l’impegno che hai messo in campo, per il cuore, per la dignità e l’anima mediterranea. Valori, questi che non appartengono alla  fredda donna lamagna. Questa partita l’hai vinta tu. Io spero che a distanza tutti insieme, vinceremo anche quella economica contro la Germania.