Emergenza rifiuti: il sindaco di Brolo denuncia la Tirreno Ambiente

Il Sindaco di Brolo, Salvo Messina, ha denunciato alle Procure della Repubblica di Patti e Barcellona la Tirreno Ambiente, la società che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Le accuse sono pesantissime: estorsione e interruzione di pubblico servizio.

Ieri, in una conferenza stampa, il sindaco ha duramente attaccato la Tirreno Ambiente: “Mi hanno contestato, sballottandomi da Mazzarà a Messina, con gli auto compattatori fermi davanti ai cancelli della discarica chiusi solo per noi, ratei del 2005 per i quali abbiamo una procedura alla Corte d’Appello, in quanto contestiamo quei costi, fatti con contratti capestri. Una pratica che emerge solo ora e caduta nell’oblio in attesa della sentenza da tempo. E continuando mi hanno contestato prima, risolto dopo, per poi negarselo dopo qualche ora, la mancanza di una riscontro sulla qualità della spazzatura. Questo l’hanno fatto davanti a testimoni e dovranno risponderne. Di fatto la spazzatura è rimasta, levata dalle strade, sui camion ed ora aspetto l’autorizzazione a scaricare , anche con un aggravio dei costi, nella discarica etnea di contrada Volpe“.

Si appesantisce quindi la questione rifiuti, con questo gesto eclatante che dà un pericoloso scossone al sistema. Brolo è il primo comune a dissociarsi apertamente dal sistema imposto dalla Regione tramite l’accordo con la Dusty e la Tirreno Ambiente. Entro il 30 settembre di quest’anno, le Ato dovranno essere sostituite dalle SRR, Società di regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti. Ma la procedura è lenta, e quasi sicuramente molti comuni si troveranno in difficoltà. Chi non resterà nei termini rischia addirittura il commissariamento. Si prevede un dibattito estivo rovente, che verrà aggravato dalle già annunciate dimissioni del Governatore Lombardo per luglio.