Cosenza: al via mercoledì l’”Otto Nazioni” di pallanuoto. L’Italia campione del mondo fa le prove in vista delle Olimpiadi. Le foto

Tutto avrà ufficialmente inizio mercoledì prossimo, allorquando, alle 17,00, Grecia e Montenegro scenderanno in vasca per dare il via alle disfide dell’ “Otto Nazioni”, il torneo internazionale di Pallanuoto maschile che vedrà gareggiare a Cosenza, oltre alle già citate due squadre, anche Ungheria, Kazakistan, Serbia, Canada, Australia e, soprattutto, l’Italia campione del mondo.  Un grande evento sportivo, senza dubbio il più importante dell’anno per la Calabria, che animerà la città bruzia fino a Domenica 1 luglio, con quattro partite al giorno e con l’Italia in gara ogni sera alle 21,00. Ma gli Azzurri faranno la loro prima apparizione nella piscina cosentina già martedì sera, per una seduta di allenamento.  Ma qual è il valore di questo torneo in vista dell’appuntamento con le Olimpiadi a cui le stesse squadre dell’ “Otto Nazioni” parteciperanno?  ‹‹Si tratta di un test molto importante – dice Christian Presciutti, attaccante – a cui noi arriviamo carichi di lavoro, ma giocheremo ad altissimo livello perché il mister ha bisogno di vedere a che punto siamo con la preparazione››. ‹‹È una sorta di mini olimpiade – aggiunge il difensore Denis Fiorentini, campione d’Italia quest’anno con la Ferla Pro Recco – in cui, certo, non vedremo le squadre al top, ma sarà certamente una prova pre olimpica che prenderemo tutti molto sul serio››. Di torneo prestigioso parla Valentino Gallo, del Posillipo, per il quale ‹‹l’ “Otto Nazioni” di Cosenza ci permetterà di capire quali contromisure stanno studiando i nostri avversari ora che non siamo più una outsider, come un paio d’anni fa, ma abbiamo vinto il titolo mondiale. E questo ci consentirà di pensare a nuove soluzioni››.  L’Ungheria campione campione olimpica, la Serbia campione d’Europa, il Montenegro vice campione d’Europa, sono le tre avversarie più temibili. I pronostici si annunciano a loro favore per il successo nel torneo di Cosenza, ma anche nella corsa per l’oro olimpico. Ma c’è chi punta anche sull’Italia, specie dopo il titolo iridato della scorsa estate a Shangai. ‹‹Abbiamo un sacco di pressione addosso – dice Amaurys Perez, il cubano di nascita cosentino d’adozione, nel senso che risiede alle porte della città bruzia ed ha sposato una calabrese, difensore del Posillipo e della Nazionale – e la difficoltà più grande sarà mantenere la giusta concentrazione. Ma ci stiamo preparando anche per questo. Loro, probabilmente, hanno migliori individualità, mentre noi puntiamo sul gruppo, sulla forza del gioco di squadra››.  Maurizio Felugo, vice capitano, è d’accordo sulle potenzialità di Serbia, Ungheria, Montenegro (e Croazia, che ha appena vinto la World League, ndr) soprattutto perché ‹‹hanno un organico che da molti hanno presenta gli stessi giocatori che hanno già partecipato ad altre Olimpiadi, contrariamente a noi che siamo solo in tre su tredici a poter vantare un’esperienza olimpica. Ma noi cercheremo di sorprendere questi giocatori più esperti››. Cosenza, la Calabria, ma, soprattutto, Carmine Manna, presidente del Cogeis, il Consorzio per la gestione degli impianti sportivi , di Cosenza, punta sull’ “Otto Nazioni” anche per promuovere la Pallanuoto in una regione che è ben lontana da realtà come, ad esempio, la Liguria, in cui questo sport ha un seguito larghissimo. L’obiettivo sarà centrato appieno, secondo i giocatori della nostra Nazionale. ‹‹La Calabria, Cosenza in particolare – dice Perez, che ha giocato nella Cosenza Nuoto e che con i colori rossoblù ha conquistato, sette anni or sono, la massima serie – merita di giocare nella Pallanuoto che conta. Io sono sicuro che questo torneo alimenterà ambizioni nuove. E, poi, confesso che spero proprio, in futuro, di poter essere utile nuovamente alla Cosenza Nuoto››.  Anche Fiorentini è dell’idea che ‹‹vedere tanti campioni dal vivo sortirà solo effetti positivi. Onore e merito a chi è stato capace di portare l’ “Otto Nazioni” a Cosenza››.  Un pubblico, una piazza, quella cosentina, che non passa certo inosservata se Felugo ricorda di essere già stato qualche anno nella piscina di Campagnano e di ‹‹aver trovato un pubblico fantastico, e ricevuto un’accoglienza calorosissima. Sono sicuro che proprio dall’affetto dei calabresi trarremo nuova forza per lavorare ancora di più››.