Conversano, circa 50 persone sfollate, 10 palazzine dichiarate inagibili. Il cordoglio delle autorità

La Procura di Bari ha avviato un’inchiesta sul tragico avvenimento che oggi ha colpito Conversano. Tre persone italo-olandesi hanno perso la vita sotto il crollo di una delle due palazzine del centro storico della cittadina barese. La pm Bruna Manganelli e il procuratore aggiunto Anna Maria Tosto sono sul posto dell’esplosione e hanno seguito sin dalle prime ore le operazioni di salvataggio e messa in sicurezza dell’area attorno a via Zingari, luogo dell’esplosione della palazzina di tre piani. I magistrati hanno disposto il sequestro di due bombole del gas che erano presenti nell’edificio sventrato dallo scoppio. Sono dieci inoltre le palazzine che sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco e dall’ufficio tecnico del Comune di Conversano. Lo ha reso noto il sindaco Giuseppe Lovascio. Sono circa una cinquantina le persone che sono state sfollate sia per problemi diretti alle loro case sia per motivi precauzionali. Il Comune ha allertato gli alberghi della zona per l’ospitalita’. Tuttavia diversi nuclei familiari si stanno orientando per l’accoglienza in casa di parenti. Per le verifiche di agibilita’ arriveranno anche tecnici del Genio regionale e della Protezione civile.
Quasi sicuramente il crollo e’ stato dovuto ad esplosione da gas; gli effetti sono evidenti, addirittura le pareti sono state proiettate contro l’edificio che stava di fronte provocando lo sfondamento di una parete”. Lo afferma il comandante dei vigili del fuoco di Bari, ing.Cesare Gaspari. ”Si pensa sia stato gpl – aggiunge – perche’ e’ stata trovata una bombola collegata ad una cucina. La bombola era aperta, la cucina era chiusa. Ora si deve vedere se la conduttura era ancora integra, in regola, oppure no”. Sulla causa che ha prodotto l’esplosione, Gaspari ha risposto: ”l’innesco puo’ essere avvenuto per qualsiasi ragione da un frigo, da un campanello”. ”L’effetto del crollo – ha concluso - e’ avvenuto essenzialmente per esplosione. Con l’esplosione le pressioni sono cosi’ elevate che il corpo non riesce assolutamente a resistere agli effetti, presumibilmente sono morti sul colpo”. ”Troppo spesso le case degli italiani non rispondono ai requisiti minimi di sicurezza che i cittadini devono pretendere. Solo attraverso la prevenzione sara’, forse, possibile evitare il ripetersi, nel futuro di quelle che possono essere definite come tragedie annunciate”: a dirlo oggi a Perugia e’ Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori commentando la tragedia di Conversano dove una famiglia italo olandese e’ morta per il crollo di una palazzina. Parole – e’ detto in un comunicato degli organizzatori dell’appuntamento – arrivate a margine del forum nazionale degli Ordini degli architetti in corso nell’ambito di Festarch. Secondo Freyrie, ”la tragedia di Conversano ripropone ancora una volta il tema della sicurezza negli ambienti domestici”. ”Tema che – aggiunge – non puo’ piu’ essere rinviato e deve essere affrontato in modo nuovo, inserendolo, ad esempio, nel complesso delle norme che il ministro Corrado Clini si appresta a presentare attraverso il Piano per la messa in sicurezza del territorio”.
Per quanto riguardo le vittime, sono state effettuate le prime ispezioni sui corpi della famiglia italo-olandese. Pare che i tre siano morti immediatamente dopo il crollo, probabilmente per le lesioni da schiacciamento. Sul cadavere di Bernardino Vitto, 32 anni, sono state trovate evidenti tracce ipostatiche, mentre sul corpicino di Gianni Angelo, 18 mesi, figlio della coppia, sarebbero evidenti i traumi da schiacciamento. I tre corpi sono stati trovati sul letto.
Messaggi di cordoglio sono stati espressi da più parti. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, afferma “Siamo vicini ai parenti, alla comunita’ conversanese ed ai feriti, ai quali auguriamo una pronta guarigione. Con tutti i colleghi abbiamo seguito la fasi del soccorso, sperando di ricevere notizie rassicuranti, come quelle sulle condizioni dei superstiti che si sono avvicendate fino all’annuncio di un esito che, purtroppo, ha dato alla vicenda la dimensione di una dolorosa tragedia“.
La comunita’ pugliese e’ profondamente colpita dal tragico bilancio dell’esplosione avvenuta questa mattina nel centro storico di Conversano e partecipa al dolore dei familiari e degli amici delle vittime“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola appena appresa la notizia del ritrovamento dei tre corpi, tra cui un bambino di diciotto mesi, estratti dalle macerie del crollo delle palazzine esplose nel centro storico della cittadina barese. “Ho provveduto ad informare costantemente l’Ambasciatore d’Olanda in Italia – ha detto Vendola - informandolo anche dell’esito infausto delle ricerche sul luogo del crollo. Voglio esprimere gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, di tutte le autorita’ sanitarie, delle associazioni di volontariato per la professionalita’ con cui e’ stata tempestivamente allestita la rete dei soccorsi. Tutti i pugliesi si stringono attorno alle ferite e alle sofferenze della citta’ di Conversano“. Infine, anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato il suo messaggio di cordoglio al Sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio,”Profondamente colpito dal tragico bilancio del crollo di due palazzine, avvenuto questa mattina in Via Zingari, esprimo i sentimenti di commossa e affettuosa partecipazione al dolore della famiglia delle vittime e rivolgo ai feriti gli auguri di una pronta guarigione, manifestando all’intera comunita’ di Conversano la mia vicinanza”.