Centrale a carbone di Saline Joniche: la contrarietà di Nuccio Barillà (Legambiente)

Nuccio Barillà, della Segreteria nazionale di Legambiente, si affida alla pungente metafora calcistica per commentare il Decreto del Consiglio dei Ministri con cui si da una accelerazione alla procedura autorizzativa per la costruzione della Centrale a carbone a Saline
Il “biscotto” tra la SEI – Repower e il Governo dei tecnici in confusione- afferma Barillà- è concepito per chiudere la partita di Saline , con un gol palesemente irregolare. Però è ancora troppo presto per cantare vittoria.
Siamo certi che la Calabria in tutte le sue componenti saprà respingere questo atto d’arroganza coloniale, soprattutto ora che avrà modo di leggere le argomentazioni contenute nel parere di Valutazione d’Impatto Ambientale, finalmente ufficializzato. Il documento conferma tutte le carenze e forzature da noi evidenziate e le riserve già da noi espresse a cui vanno aggiunte quelle, sul piano istituzionale, formulate e mai ritirate , del Ministero dei Beni Culturali.
E’ davvero scandaloso che questa decisione antidemocratica, che da l’idea a quale tipo di sviluppo pensi realmente una parte del Governo, giunga nei giorni in cui a Rio si sta discutendo su come fronteggiare l’emergenza climatica di cui la fonte fossile carbone è il killer principale.
Quello che è certo che il Decreto del Consiglio dei Ministri, a cui ha fatto vergognosamente da sponda il Ministero dell’Ambiente, non fermerà la nostra lotta che sarà portata avanti in sede amministrativa, istituzionale ma soprattutto attraverso un forte e irriducibile movimento di lotta.
Alle Istituzioni calabresi, Regione in primis, ora che il gioco si fa duro, tocca scegliere da che parte stare“.