Catanzaro, al via il processo sull’attentato alla procura generale di Reggio, avvenuto nel 2010

Ha preso il via stamane il processo nei confronti dei presunti responsabili dell’attentato alla procura generale di Reggio Calabria avvenuto il 3 gennaio 2010. Luciano Lo Giudice, Antonio Cortese e Vincenzo Puntorieri sono tutti stati chiamati in causa dal collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice, il quale autoaccusatosi di essere il mandante, sarà processato con rito abbreviato dall’11 giugno. I tre imputati dovranno rispondere anche dell’attentato sotto l’abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro il 26 agosto 2010 e del lanciarazzi fatto trovare a poche centinaia di metri di distanza dal Cedir, dove si trovano gli uffici giudiziari reggini, il 5 ottobre dello stesso anno. I due magistrati non si costituirono parte civile, mentre lo chiesero la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Giustizia, il Comune e la Provincia di Reggio Calabria, la Regione Calabria.
Nell’ambito dell’udienza che si è tenuta stamane,i legali che assistono gli imputati hanno sollevato alcune eccezioni preliminari.In particolare, l’avvocato di  Luciano Lo Giudice ha avanzato la questione relativa all’indeterminatezza del capo di imputazione. Mentre l’avvocato Giuseppe Nardo, che difende il presunto armiere della cosca Antonio Cortese, ha fatto notare che si ravviserebbe irregolarita’ nell’introduzione del giudizio immediato per una presunta incompatibilita’ del giudice Assunta Maiore. Altre eccezioni riguardano il fatto che l’avviso di conclusione delle indagini preliminari non e’ stato notificato a uno degli imputati; infine la mancata formazione del fascicolo del dibattimento determina la mancanza di contraddittorio.
In sintesi, il legale ravvisa la lesione del diritto di difesa per gli imputati. Il pm Salvatore Curcio ha espresso parere negativo su tutti i punti. Il Tribunale si e’ riservato di decidere. La prossima udienza e’ stata fissata al 22 ottobre.