Catania: dato alle fiamme agrumeto gestito da “Libera”

Un terreno di sei ettari, confiscato al clan mafioso dei Riela, è completamente bruciato a Belpasso, in provincia di Catania. L’incendio si è verificato nella giornata di domenica. La proprietà era stata data in gestione alla cooperativa ”Beppe Montana – Libera Terra“. Dopo aver costatato la distruzione di oltre 2mila piante di aranci e di cento ulivi, i ragazzi della cooperativa non hanno potuto far altro che denunciare il grave episodio ai Carabinieri. Sembra infatti, dai primi rilevamenti, che l’incendio sia di natura dolosa. E’ stato trovato un varco nella rete di recinzione del terreno e anche un orologio bruciato.

“Libera Terra” è il marchio che contraddistingue tutti i prodotti biologici delle cooperative aderenti a “Libera” - la popolare associazione in prima fila nella lotta a tutte le mafie - e che, grazie alla legge 109/1996, gestiscono strutture produttive e terreni confiscati alle organizzazioni mafiose.

L’associazione “Libera” ha commentato così l’episodio: “In attesa degli accertamenti e delle indagini delle forze dell’ordine, i primi rilevamenti fanno pensare a un’ipotesi dolosa. I danni sono notevoli e le piante completamente distrutte. Le fiamme che hanno colpito l’agrumeto provocano disorientamento e fatica, ma non fermeranno la scelta, l’impegno, la determinazione di Libera e della sua rete nell’opera di restituzione alla collettività in Sicilia, come in tante altre parti del Paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Proprio perché i tempi sembrano più difficili, occorre moltiplicare le ragioni della speranza, la determinazione dell’impegno, la costanza della denuncia, la responsabilità della proposta e del progetto. Il nostro impegno per la legalità e la giustizia proseguirà senza cedimenti, consapevoli della corresponsabilità e della concretezza che in quella terra come nel resto del Paese stiamo cercando di costruire“.