Castelvetrano (Tp): trasferita perché “non gradita” dai Carabinieri

Una giovane di Castelvetrano, in provincia di Trapani, svolgeva da qualche tempo, presso la locale caserma dei Carabinieri, un impiego alla mensa. Due ore al giorno, dal lunedì al sabato, per 250 euro al mese. Poi, all’improvviso, il trasferimento al Comando di Sciacca, apparentemente immotivato, se non con un vago “non gradimento” da parte dell’Arma di Castelvetrano.

Denuncia l’episodio Vito Gancitano, segretario del sindacato Filcams Cgil di Trapani. Il trasferimento infatti, data la consistenza dello stipendio, costringerebbe la ragazza alle dimissioni: “E’ ovvio che la lavoratrice, considerato che svolge due ore di lavoro al giorno a cui corrisponde uno stipendio mensile esiguo, avrebbe serie difficoltà ad accettare un ingiustificato provvedimento di trasferimento in una sede che si trova dall’altra parte della Sicilia – afferma Gancitano – Contro questo provvedimento ci opporremo fermamente poiché anche lo Statuto dei lavoratori (art.13 legge 300/70) dispone che un dipendente non può essere trasferito da una unità produttiva a un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Il sindacato ha richiesto alla società per la quale lavora la giovane, la Dussmann Service Srl, il documento che motiva il trasferimento. Ma la società non ha ancora fornito niente, e Gancitano minaccia il ricorso alle vie legali per difendere la lavoratrice. Il “non gradimento” infatti non è una motivazione accettabile e legale per giustificare il trasferimento. Se effettivamente la giovane si è macchiata di qualche colpa, tale da provocare questa richiesta, si dovranno provare fondatezza e pertinenza delle accuse.