Campionati nazionali assoluti di ginnastica artistica: oltre i numeri, le emozioni

di Sofia San Martino – Grinta, sport di alto livello, ginnasti nazionali, sfida all’ultimo centesimo e tanta emozione sono stati gli ingredienti dei Campionati Nazionali Assoluti di Ginnastica Artistica e Trampolino Elastico che si sono svolti a Catania il 16 e il 17 giugno.
Nell’ambito del progetto “Ginnastica Sicilia 2011”, che lo scorso anno ha organizzato quattro grandi eventi di respiro nazionale e internazionale nella nostra regione, il comitato regionale della FGI (Federazione Ginnastica d’Italia) presieduto da Franco Musso e la Polisportiva Trinacria di Spadafora, con il patrocinio del comune di Catania, hanno messo in piedi i Campionati Nazionali Assoluti di specialità e categoria e di trampolino elastico.
Ancora una volta, dunque, la Sicilia diventa lo scenario per una disciplina che non riceve mai la luce dei riflettori nazionali. E forse è meglio così, forse è meglio per tutti gli appassionati, quelli veri, quelli a cui è venuta la pelle d’oca entrando al PalaCatania, quelli che stanno col fiato sospeso per il lungo minuto in cui la ginnasta compie le evoluzioni alle parallele, quelli che soffrono con il ginnasta che cade dalla sbarra, quelli che si emozionano per gli impossibili esercizi agli anelli. A tutti loro non piace la mania di protagonismo di certi calciatori che diventano beniamini della tv e che stanno al centro del gossip. Loro preferiscono l’umiltà di atleti del calibro di Matteo Morandi, reduce dall’argento agli europei di Montpellier e fresco di oro agli assoluti di ieri, che si avvicina, ringraziandoli, ai ragazzi che gli stringono la mano per complimentarsi con lui. Agli appassionati, quelli veri, non importa se una ginnasta è protagonista di un reality su Mtv, la seguono perché è brava, perché le leggono negli occhi la determinazione di una combattente e la precisione di un professionista.
Già, forse è meglio che certi riflettori non diano troppa fama a ragazzi troppo piccoli per lasciare che si inebrino di celebrità. Ricordiamo, infatti,  che i ginnasti senior possono avere anche 15 anni: troppo pochi per sentirsi protagonisti di show televisivi e per praticare uno sport ad alti livelli, troppo pochi per rendersi conto che la fama è passeggera e che rischia di oscurare i veri obiettivi.
Le luci del PalaCatania e l’attenzione del suo pubblico sono state puntate sui ginnasti del trampolino elastico e sulle loro evoluzioni alte anche 6-8 metri, così come sui giovani della GAM (ginnastica artistica maschile) nel criterium di domenica mattina, sui campioni affermati, su quelli emergenti e su quelli che si sono rimessi in gioco.
Per la ginnastica femminile di categoria, si è confermata campionessa assoluta Vanessa Ferrari, seguita dalla catanese Carlotta Ferlito e da Elisa Meneghini, che è entrata da quest’anno a far parte della categoria senior e che si è già conquistata un posto nel podio con la sua grande prestazione a tutti gli attrezzi.
Anche per la maschile arriva una riconferma: Enrico Pozzo ottiene di nuovo il titolo di campione assoluto, seguito da Paolo Principi e da Andrea Cingolani.
I posti per la specialità ad ogni attrezzo, invece, sono stati contesi domenica pomeriggio, con qualche sorpresa e qualche caduta, come quella della Ferrari alla trave.
Per alcuni dei ginnasti, si trattava delle prove generali per una sfida ancora più grande, quella delle Olimpiadi di Londra del prossimo mese. Cresce l’emozione, ma anche la tensione, per gli atleti che dovranno dare il massimo nella più prestigiosa competizione della loro carriera sportiva.
Proprio in vista dei giochi olimpici, la ginnasta Erika Fasana, da poco senior, ma già campionessa di professionalità, non ha potuto prendere parte ai campionati assoluti, perché si è infortunata ad una mano nei giorni scorsi durante un allenamento.
A lei e a tutti i ginnasti che si preparano al grande evento, va un grosso in bocca al lupo.
I complimenti spettano anche all’umiltà di un grande campione come Matteo Morandi, alla dolcezza della bravissima Giulia Leni, al giovane Lorenzo Galli, che ha subito una brutta caduta alla sbarra ed è stato costretto a lasciare la gara in barella, alla grinta di Adriana Crisci, che a 30 ha deciso di tornare all’agonismo dopo 10 anni di inattività, alla professionalità di Matteo Angioletti, alla grinta di Enrico Pozzo, al sorriso della piccola Lara Mori, alla serietà della brava Giorgia Campana.
Ma i complimenti spettano anche al pubblico che ha incoraggiato i ginnasti, agli allenatori che li seguono ad ogni passo e soprattutto a coloro che hanno messo in piedi questo grande evento, dai dirigenti allo staff, dando il massimo per l’ottima riuscita di un Campionato nazionale ad altissimo livello.