Borsa & Finanza: I dati macro appesantiscono Wall Street

Ennesima giornata col segno rosso in Europa e a Wall Street: seduta che era partita in maniera positiva e fino a metà giornata tutta L’Europa stazionava in deciso territorio positivo; poco dopo l’ora di pranzo erano attesi importanti dati macroeconomici provenienti d’oltreoceano (ADP, GDP, sussidi di disoccupazione e circa un’ora più tardi l’indice Pmi di Chicago) tre dei quattro risultati decisamente peggiori rispetto alle aspettative. Risultato nuove forti vendite a Wall Street che hanno ovviamente condizionato tutta l’Europa che ha stornato con forza dai massimi intraday andando a “rimangiarsi” tutti i guadagni registrati in mattinata. Milano, complice un’ottima asta di chiusura (segnale che potrebbe essere piuttosto positivo per l’apertura odierna) limita proprio sul finale le perdite, cedendo solo lo 0.14% rispetto alla vigilia. Performance negativa molto simile anche per Francoforte che cede lo 0.16%, in frazionale recupero viceversa il Cac40 di Parigi (+0.05%) e soprattutto Londra che chiude una seduta sicuramente positiva con un rialzo dello 0.45%. Male Wall Street: Nasdaq (-0.35%), a seguire S&P500 (-0.23%) ed infine il Dj che arretra dello 0.21%.

Tornando a Piazza Affari ieri il titolo peggiore è stato A2a (-4.84%) che ha così raggiunto un primo obiettivo da noi evidenziato nelle scorse sedute posto a 0.5030, al pari di Enel Green Power (-4.29%) che rotta l’importante area supportiva posta a 1.1568 ha generaro un nuovo affondo ribassista che ha condotto il titolo a raggiungere nuovi minimi storici terminando sui minimi di giornata. Pessima seduta anche per Tenaris (-3.38%) in seguito ad un nuovo scivolone delle quotazioni del Brent, Fiat Auto (-3.21%) e Azimut   (-3.04%) dove però si è trattato più che altro di prese di beneficio dopo una lunga tendenza rialzista intercorsa nelle ultime giornate.

Importantissima giornata oggi da un punto di vista macroeconomico: durante la mattinata verranno rilasciati i dati sull’occupazione italiana ed europea oltre all’indice manifatturiero PMI. Ancora maggior attenzione sarà poi da rivolgere ai dati in pubblicazione nel primo pomeriggio europeo alle ore 14.30 quando verrà rilasciato il dato relativo ai nuovi occupati del settore non agricolo, previsioni in decisa crescita rispetto alla rilevazione precedente a 151k unità e al tasso di disoccupazione previsto stabile all’8.1%. Sempre alla stessa ora verrà diffuso il dato relativo alle spese personali, dato macroeconomico sicuramente che avrà un impatto inferiore sui mercati; attenzione poi ancora una volta, novanta minuti più tardi, alle ore 16.00 quando verrà diffuso un altro dato market sensitive, ovvero l’ISM manifatturiero americano, previsioni riviste al ribasso a 54 punti.

Marco Dall’Ava

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