Benzina: fermi i prezzi alla pompa, giù le quotazioni

Prezzi alla pompa fermi in attesa delle nuove accise, mentre sui mercati internazionale nonostante il nuovo scivolone dell’euro, continuano i ribassi per i prezzi dei prodotti raffinati. Questo lo scenario sulla rete carburanti, dove – per quanto riguarda le accise, il decreto-legge non e’ uscito sulla Gazzetta Ufficiale pubblicata ieri sera, per cui l’aumento non e’ ancora in vigore. Di conseguenza, slitta al week-end e, probabilmente, anche a lunedi’ prossimo l’impatto sui prezzi raccomandati e poi su quelli praticati sul territorio in base alle decisioni che prenderanno gli operatori. Di qui – secondo il monitoraggio di Staffetta Quotidiana e quotidianoenergia.it – la calma sui prezzi alla pompa con medie ponderate nazionali dei prezzi tra le diverse compagnie in modalita’ servito stabili, con la benzina a 1,822 euro/litro, il diesel a 1,727 euro/litro, il Gpl a 0,809 euro/litro, il metano a 0,960 euro/kg. Piu’ nel dettaglio, a livello Paese il prezzo medio praticato della benzina (in modalita’ servito) va dall’1,820 euro/litro di Esso all’1,840 di Tamoil (no-logo giu’ fino a 1,735). Per il diesel si passa dall’1,720 euro/litro ancora di Esso all’1,731 di Tamoil (no-logo a 1,602). Il Gpl infine e’ tra 0,804 euro/litro di Eni e 0,833 di Tamoil (no-logo a 0,792). Dopo il tonfo di mercoledi’, invece a livello internazionale, ieri le quotazioni di benzina e diesel sono scese di nuovo, sempre con l’ammortizzatore di un euro sempre piu’ fiacco nei confronti del dollaro (ieri appena al di sopra di 1,24). Il prodotto leggero si e’ attestato ieri a 580 euro per mille litri (-7), il gasolio a 605 euro per mille litri (-6). Al momento, anche a fronte del nuovo crollo delle quotazioni internazionali dei prodotti, sembrano percio’ esistere ampi margini per assorbire completamente il nuovo caroaccise in base all’appello lanciato dal ministro, Corrado Passera, e che l’UP ha girato subito alle compagnie.