Benzina: in arrivo un nuovo weekend di sconti

Si apre domani il terzo round della “guerra” estiva sui prezzi dei carburanti. A suon di sconti Eni, che ha lanciato l’iniziativa due settimane fa (e che proseguira’ fino al 2 settembre), dovra’ vedersela con Q8 e soprattutto con la Esso che ha gia’ annunciato uno sconto “pari ad almeno 21 centesimi di euro al litro rispetto al prezzo provinciale consigliato al gestore per il ‘segmento servito’” nelle Esso SelfPiu’ e negli orari di chiusura. L’iniziativa – che si protrarra’ per tre giorni – e’ partita ieri (come per Q8 nella citta’ di Roma in previsione del ponte di SS Pietro e Paolo) e durera’ fino all’apertura del mattino di lunedi’. In alcuni casi, riferisce Quotidiano Energia, lo sconto potra’ arrivare a 25 cent o addirittura 29, “anche grazie alla contrazione da parte del gestore o del proprietario terzo del proprio margine”. Grazie allo sconto in alcuni impianti la benzina e’ scesa fino a 1,55 euro/litro e il diesel a 1,39 euro/litro. Gli sconti Eni partiranno invece alle 13 di domani con prezzi di 1,580 euro/litro sulla verde e di 1,480 sul gasolio. Da segnalare anche la discesa in campo di IP, con un ribasso di 16 centesimi anche sul servizio dalle 7.00 del venerdi’ fino alla chiusura del sabato. Le altre compagnie rimangono per il momento alla finestra. Secondo i dati raccolti da Quotidiano Energia, Shell mantiene sconti di circa 10 centesimi in gran parte degli impianti, mentre TotalErg conferma la strategia di difesa dei propri volumi di vendita con un taglio dei prezzi di 15 cent nelle aree a piu’ alta competizione. Iniziative mirate anche da parte di Tamoil. A chiudere il cerchio le compagnie no-logo e la Gdo, che applicano forti riduzioni nella aree dove gia’ da ieri sono iniziate le campagne sconti delle petrolifere. I prezzi medi nazionali serviti sono oggi a 1,805 euro/litro per la benzina, 1,693 per il diesel e 0,785 per il Gpl. Punte massime per la verde a 1,881 euro/litro, per il diesel 1,737 e per il Gpl 0,820. Piu’ nel dettaglio, a livello Paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalita’ servito) va dall’1,796 euro/litro di Eni all’1,805 di Tamoil (no-logo giu’ a 1,678). Per il diesel si passa dall’1,687 euro/litro di Esso all’1,693 di Tamoil e TotalErg (no-logo in discesa a 1,547). Il Gpl e’ tra 0,755 euro/litro di Eni e 0,785 di IP e Tamoil (no-logo a 0,757). Lo scorso week-end sono stati 5 milioni a fare rifornimento nelle stazioni Eni e Agip aderenti a ‘Riparti con Eni’, con volumi di vendita mediamente pari a 4-5 volte il livello venduto nei weekend precedenti all’avvio dell’iniziativa e in crescita di circa il 50 per cento rispetto al primo fine settimana di sconti avviati il 16 giugno. Un’iniziativa contro cui si e’ scagliata Assopetroli che ha chiesto all’Antitrust di verificare se l’iniziativa non fermi lo sviluppo della concorrenza configurando un’operazione di dumping. Secondo l’associazione sarebbero oltre cinquemila i posti di lavoro a rischio, dato che negli ultimi due week-end di sconti nei distributori e’ stato erogato il 40 per cento di prodotto in meno. Preoccupazione anche da Faib che denuncia il rischio di ‘selfizzazione selvaggia’ con l’emarginazione di pezzi importanti della rete oltre che del ruolo del gestore. L’inizativa, invece, piace ai consumatori: secondo Adusbef-Federconsumatori se gli sconti fossero applicati a regime, ogni automobilista “potrebbe risparmiare oltre 240 euro annui solo in termini diretti, a cui si aggiungerebbero ulteriori 191 euro in termini indiretti per le ripercussioni sui prezzi di beni e servizi. Per un totale di 431 euro annui”.